Il nuovo virus influenzale AH1N1 con la relativa pandemia potrebbe causare carenze di sangue nel sistema trasfusionale italiano per via delle possibile diffusione dell’influenza nella popolazione dei donatori di sangue.
I donatori di sangue italiani sono attivi nelle fasce di età compresa fra i 18 e i 65 anni, con una presenza stimata del 65% nella fascia 30-55 anni e di oltre il 70% nella fascia di età 25-55 .
Allo stato attuale tali fasce di età sono fra quelle in cui è previsto il più alto tasso di attacco clinico dell’influenza A/H1N1.
Il centro nazionale sangue è impegnato nelle definizioni di uno specifico piano di preparazione e risposta del sistema trasfusionale italiano.
Il piano avrà come obiettivo la pianificazione di azioni strategiche finalizzate a contenere le possibili ricadute dell’epidemia influenzale sul sistema trasfusionale nazionale.
Per la prima volta nella storia, anche i donatori di sangue, unità fondamentale di questa grossa catena di montaggio che è il sistema trasfusionale, vengono annoverati fra le persone socialmente indispensabili, alla stregua del personale sanitario e delle forze di pubblica sicurezza.
Infatti ci sono proprio i donatori di sangue tra le persone essenziali per le quali il Viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ha previsto precedenza assoluta nella somministrazione del vaccino contro l’influenza A/H1N1.
L’Ordinanza, infatti, parla di donatori periodici di età compresa fra i 30 e i 55 anni.
Si tratta di un’opportunità che il Ministero offre ai donatori e di un grande riconoscimento dell’utilità del donatore di sangue.
In linea con le campagne di comunicazione del Ministero della Salute, anche noi che operiamo nelle Avis calabresi vogliamo far conoscere nella maniera più chiara possibile cosa sia la nuova influenza A/H1N1 e quale siano le modalità per ridurne l’estensione.
La pandemia (dal greco pan-demos,”tutto il popolo”), appunto, è un’epidemia la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo con un alto numero di casi clinici più o meno gravi.
Ad intervalli regolari (di qualche decina di anni o più) si sviluppano nuovi tipi di virus influenzali contro i quali la maggior parte di noi non possiede gli anticorpi. In questi casi può prodursi una pandemia, vale a dire una diffusione mondiale del virus nel giro di pochi mesi.
Nella storia si sono verificate numerose pandemie, fra le più recenti si ricordano l’influenza “spagnola” nel 1918, l’influenza “asiatica” nel 1957, l’influenza di “Hong Kong” nel 1968, e più recentemente la SARS del 2003.
Ma che cos’è l’influenza pandemica H1N1 2009?
La nuova influenza è provocata da un nuovo ceppo virale del sottotipo A (H1N1). Il nuovo tipo di virus è costituito da segmenti genetici di due virus di origine suina, di uno di origine aviaria e di uno di origine umana. La presenza dei primi due ha dato luogo al nome generico di “influenza suina”. Anche i suini sono spesso colpiti da influenza, ma i “ normali” virus influenzali suini vengono trasmessi raramente alle persone e in ogni caso non si trasmettono da uomo a uomo.
Il nuovo virus dell’influenza apparso in Messico, invece, viene trasmesso facilmente da una persona all’altra tossendo, starnutendo o tramite il contatto con superfici contaminate.
Cosa distingue l’influenza pandemica H1N1 2009 da un’influenza stagionale?
A differenza di un’influenza stagionale, al cui virus è sempre parzialmente immune una parte della popolazione, il virus H1N1 2009 colpisce la popolazione in ampia misura non immune. Allo stato attuale delle conoscenze i sintomi sono tuttavia comparabili a quelli dell’influenza stagionale.
Quali sono i sintomi dell’influenza H1N1?
Il decorso tipico consiste in un’affezione acuta delle vie respiratorie con febbre >38°, brividi, mal di gola, tosse secca, raffreddore, dolori ai muscoli, alle articolazioni , cefalea, stanchezza e mancanza di appetito.
Nei bambini possono sorgere nausea, vomito o diarrea.
Da quale momento e per quanto tempo una persona malata è contagiosa?
Le persone affette sono già contagiose durante l’insorgenza, quindi già un giorno prima della manifestazione dei sintomi. Gli adulti possono trasmettere il virus da tre a sette giorni dopo l’inizio della malattia. I bambini a volte possono essere contagiosi anche per due o tre settimane.
Come proteggersi dal contagio?
Occorre seguire una serie di comportamenti virtuosi in linea con l’OMS e cioè tenere a mente alcune regole semplici:
1) Lavarsi le mani regolarmente e accuratamente con acqua e sapone per almeno venti secondi.E’importante strofinarsi bene le mani e lavare con cura le singole dita, la pelle degli interstizi ed i pollici.
2) Evitare il più possibile di toccarsi occhi, naso e bocca. Infatti il virus viene trasmesso quando una persona, dopo essere entrata in stretto contatto con superfici contaminate (maniglie di porte, tavoli o mani altrui) si tocca gli occhi, il naso o la bocca con le mani contaminate. Alcuni studi hanno dimostrato che su tali superfici il virus resiste per diverse ore e può essere ancora contagioso.
3) In caso di colpi di tosse o starnuti occorre coprirsi imperativamente bocca e naso con un fazzoletto di carta, da gettare dopo l’uso, o starnutire nella piega del gomito, se non vi è altra possibilità. In tal modo si evita che il virus si depositi sulle proprie mani.
4)Occorre evitare di salutare con strette di mano, abbracci e baci, ed avvicinarsi inutilmente a persone che mostrano sintomi influenzali .
L’influenza pandemica viene trasmessa attraverso la carne suina?
No. La carne suina ben cotta o arrostita può essere mangiata senza alcun rischio.
Come si diagnostica l’infezione?
Per la diagnosi occorre raccogliere un campione di secrezioni respiratorie attraverso un tampone nasale o faringeo entro i primi 4-5 giorni dall’inizio dei sintomi, poiché è molto probabile che in quel periodo la persona elimina il virus.
S’invia il campione ad un laboratorio di riferimento della rete Influnet, deputata alla sorveglianza della sindrome influenzale, tutto grazie al coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità.
In che misura un vaccino H1N1 è in grado di ridurre il rischio di una pandemia?
La vaccinazione è una delle misure più efficaci per proteggere le persone durante una pandemia influenzale.Altre possibilita’ sono:la somministrazione di medicamenti antivirali e tutte le regole sopra citate.
La vaccinazione è facoltativa?
Sì, la vaccinazione è facoltativa. L’obiettivo è di mettere a disposizione un vaccino ad ogni persona che desidera proteggersi in questo modo.
Per l’intera popolazione ne risulta un grande beneficio, poiché si ammalerà un numero inferiore di persone..Tuttavia ognuno ha il diritto di rinunciare a questa protezione.
Occorre però riflettere sul fatto che l’influenza pandemica H1N1 non colpisce tutti in modo lieve. Le persone affette da malattie croniche, le donne incinte o i bambini piccoli corrono un certo rischio di complicazioni
Qual è l’effetto del vaccino nel corpo?
Alla base del vaccino vi è lo stesso principio utilizzato per l’influenza stagionale: vengono attivati i globuli bianchi, i quali producono gli anticorpi che in caso d’infezione si fissano alla superficie delle particelle virali neutralizzando il corrispondente virus.
E’ garantita la sicurezza del vaccino per l’organismo?
I vaccini sono sottoposti a standard di sicurezza molto elevati. Sul vaccino in questione sono stati eseguiti test di sicurezza e anche sulle sostanza adiuvanti.
Quali possono essere gli effetti della vaccinazione?
In genere le vaccinazioni antinfluenzali provocano solo leggeri effetti collaterali (arrossamento della zona di iniezione, mal di testa, leggera febbre) che spariscono dopo pochissimi giorni.
La vaccinazione contro l’attuale influenza stagionale protegge anche dall’influenza pandemica?
Dai dati scientifici finora disponibili risulta che la vaccinazione contro l’influenza stagnale non ha alcun effetto contro l’influenza pandemica 2009.
A chi sarà rivolta la vaccinazione?
L’Italia intende vaccinare il 40% della popolazione. Il vaccino non è obbligatorio ma fortemente consigliato.
In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a :
- Persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa e cioè a personale sanitario e socio-sanitario;
- Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile;
- Personale delle amministrazioni, enti società che assicurano i servizi pubblici essenziali;
- DONATORI di sangue periodici;
- Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
- Persone a rischio, di età compresa fra 6 mesi e 65 anni
Quali sono i vaccini autorizzati ?
L’agenzia europea dei medicinali(EMEA) ha raccomandato alla Commissione Europea di rilasciare l’autorizzazione all’immissione in commercio di due vaccini contro l’influenza A/H1N1: i vaccini in questione sono Focetria (NOVARTIS) e Pandermix (GLAXO SMITH KLINE).
Dove va somministrato?
Va somministrato per via intramuscolare ed è raccomandata l’inoculazione nel muscolo deltoide per tutti i soggetti superiori ai nove anni. Nei bambini la sede raccomandata è la faccia anterolaterale della coscia.
E’ importante dire che se si decide di eseguire anche la vaccinazione contro la influenza stagionale occorre somministrare il seguente vaccino all’altro braccio.