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Archivio per la categoria ‘Editoriale’

L’ Avis di Gallina fa 30…

16 agosto 2010 Comments off

La raccolta del sangue organizzata dall’ Avis di Gallina nei giorni scorsi ha visto la partecipazione di 30 donatori. Una donazione da 30 e lode, perché in questi giorni di ferragosto rappresenta una grande boccata di ossigeno per le riserve trasfusionali degli Ospedali Riuniti.

L’ autoemoteca nella piazza della circoscrizione di Gallina nonostante l’ elevata temperatura si è vista attorniata da numerosi giovani che hanno risposto all’ appello della giovane Presidente Francesca Modafferi Minniti, che da qualche mese guida la neonata sede Avis di questo popoloso rione della città.

I medici presenti Paolo Marcianò, Milena Saladino e Domenico Minniti supportati dall’ infermiere D’ Agostino, hanno avuto un gran da fare per regolare l’ afflusso di tantissimi donatori che hanno compreso il significato dello slogan lanciato in questi giorni dall’ Avis calabrese “ Tutti possiamo farlo” con cui l’ associazione di volontariato ha deciso di dare un grosso supporto all’ autosufficienza regionale e una mano alla compensazione nazionale.

Infatti in questi giorni la regione Calabria supporta con trenta sacche la settimana la regione Lazio proprio per aderire all’ invito rivolto al volontariato calabrese dal Centro Nazionale Sangue, che nel prevenire le crisi estive ha programmato l’ aiuto per le aeree deboli come è attualmente la città di Roma e la regione Lazio complessivamente.

Alla luce di tutto ciò l’ esempio straordinario dato dai cittadini di Gallina è ancora più meritevole nel quadro di una solidarietà nazionale che rappresenta la base di un’ autentica convivenza civile per tutto il nostro Paese. Il Presidente dell’ Avis Comunale di Reggio Mimmo Nisticò esprimendo soddisfazione per la buona riuscita di questa iniziativa ha dichiarato: “ Cresce l’ Avis e cresce la città , siamo pronti come volontariato del sangue ha supportare una sanità sempre più esigente e sempre più avanzata nella città Metropolitana.”

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TEATRO E SOLIDARIETA’

25 luglio 2010 Comments off

Uno degli obbiettivi che la Piccola Compagnia del Teatro di Pellaro (affiliata da decenni alla FITA Federazione Italiana Teatro Amatori) ha saputo raggiungere in questi anni di attività è senz’altro da ricondurre alla collaborazione che ha avviato felicemente col mondo del volontariato del sangue.

A Pellaro il binomio AVIS-TEATRO, nato felicemente ormai da un quarto di secolo, in tutti questi anni ha saputo dare dei risultati formidabili, come attestano sia la partecipazione di pubblico alla nostra rassegna agostana, sia la risposta convinta dei cittadini all’invito loro rivolto a donare il sangue, nonché il rilievo che gli organi di informazione hanno sempre voluto dare alle iniziative che TEATRO ed AVIS di Pellaro hanno in comune assunto.

Quest’anno si è pensato di allargare anche dal punto di vista spaziale una collaborazione che nel tempo ha dato frutti copiosi.
Come accennavo, quest’anno il Teatro e l’Avis hanno convenuto di allargare a livello Regionale l’esperimento di Pellaro.

Nel periodo di Agosto, nelle cinque provincie calabresi, una serie di rappresentazioni teatrali sarà accompagnata, in numerose città e cittadine della nostra regione, dalla promozione di iniziative che culmineranno con altrettante raccolte di sangue.

La Calabria, come del resto la rimanente parte del Paese, in estate soffre per la carenza di sangue, il teatro offre a questo fondamentale settore del volontariato una mano forte. I risultati non mancheranno di certo!
Il binomio TEATRO e SOLIDARIETA’ è certo che daranno una mano per la crescita morale e civile della nostra Regione.

Il Presidente FITA Calabria
Latella Consolato

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Io dono perché sono solidale.

26 aprile 2010 Comments off

No alla conservazione autologa del sangue cordonale.

Il tema nasce dalla considerazione che la solidarietà di genere è una delle varianti in cui lo spirito solidale dell’Associazione GADCO Calabria si può esprimere.

Chi dona sangue conosce bene anche il valore di donare tempo, attenzione o comprensione al prossimo. Le donne sono portavoce della solidarietà del dono nella società civile alla pari degli uomini e hanno l’esigenza pressante e continua di conciliare i tempi di tutte le attività che le vedono coinvolte.

E’ importante lavorare affinché il mondo del volontariato accresca la consapevolezza e la capacità di essere un attore politico, strategico soprattutto in un momento di crisi sociale ed economica come quello che stiamo vivendo. L’ultima legge finanziaria permette al contribuente, senza oneri addizionali per lo stesso, di destinare direttamente ad organizzazioni non profit una quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche( IRPEF) relativa al periodo 2009 .Questa possibilità non incide in alcun modo sull’8 per mille che resta invariato, quindi possono essere espresse entrambi.

Mi permetto quindi di invitarVi a scrivere il codice fiscale della GADCO Calabria (cf. 92048520800) che è stata inserita nelle liste delle associazioni di volontariato e ricerca, a livello nazionale, nel riquadro del 5 per mille della vostra dichiarazione dei redditi, allo scopo di incentivare e sostenere la ricerca e offrire maggiori servizi.

La Presidente regionale
GADCO Calabria
Dr.ssa Gaetana Franco

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Scopellti Presidente della Giunta Regionale. Un socio dell’Avis governatore.

31 marzo 2010 Comments off

L’Avis plaude all’elezione di un socio. Tra gli auguri di buon lavoro giunti al neo governatore Scopelliti, ci sono anche quelli dell’Avis regionale.
A formularli è stato il Presidente regionale Paolo Marcianò : “Al di là di ogni valutazione di natura politica - afferma Marcianò -, che, come è giusto e logico sia, esula dal radicato stile di equidistanza proprio del mondo avisino, ci sia consentito manifestare la nostra soddisfazione per l’elezione di un avisino che per 5 anni siederà nello scranno più più alto del consesso regionale.
Giuseppe Scopelliti ha sempre rivolto grande attenzione per il mondo del volontariato del sangue e più volte ha testimoniato il suo altruismo offrendo il braccio per il prelievo da socio effettivo dell’Avis comunale presieduta dal segretario regionale Domenico Nisticò″. Marcianò conclude: “Siamo certi che la presidenza Scopelliti darà finalmente quella svolta che consentirà alla sanità calabrese, in particolare al settore trasfusionale, di superare gli scogli che frenano le grandi potenzialità che il volontariato del sangue potrebbe esprimere”.

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Pianete Sangue Marzo 2010

23 marzo 2010 Comments off
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Ventitre anni dalla nascita dell’ Avis di Pellaro.

26 febbraio 2010 Comments off

“Domenica 20 u.s. l’ Avis di Pellaro ha celebrato i suoi ventitre anni dalla nascita con l’annuale assemblea dei soci. E’ stato un momento di confronto e di sintesi dei risultati conseguiti dell’associazione con l’attività dell’anno da poco trascorso.

La partecipazione all’appuntamento del Primario del Servizio Immuno-Trasfusionale degli OO.RR. di Reggio con buona parte della sua equipe medica, ha consentito un approfondimento delle tematiche afferenti le più importanti urgenze con cui questa componente della realtà sanitaria cittadina deve misurarsi, unitamente al volontariato del sangue che l’affianca in questa continua battaglia. Nel suo apprezzato intervento, infatti, il dr. Bresolin, Primario del Centro Trasfusionale dei Riuniti, ha sottolineato la necessità che il mondo del volontariato incentivi sempre più i suoi sforzi per rapportare la produzione ematica ai bisogni sempre crescenti. A tal proposito si è costatato come, nonostante gli sforzi fatti ed il trend positivo che caratterizza ormai da anni la produzione di sangue da parte delle Avis del territorio, con in testa la sede cittadina, la sanità reggina ha ancora bisogno- in questo particolare e fondamentale settore- di quel salto di qualità che, stante la strategia sinergica attuata, non tarderà certo a concretizzarsi.

Il Presidente Regionale Marcianò, a cui lo legano anni di collaborazione e la stessa esistenza della realtà associativa di Pellaro, nel suo intervento non ha mancato di evidenziare il ruolo che la sede Avis del rione, pur nella sua modesta entità, ha continuato a svolgere negli anni, tanto da diventare oramai un sicuro punto di riferimento per il mondo sanitario cittadino.

Il numeroso pubbblico intervenuto all’incontro ha avuto il piacere di vedere, ospite sempre graditissimo nel rione che lo vide Parroco indimenticato per tanti anni, il Vicario Episcopale della Diocesi reggina, Mons. Antonino Iachino.

Don Iachino è stato il sacerdote che, or sono oramai ventitre anni, ha portato a battesimo l’Avis, in uno dei momenti più difficili della storia del rione, afflitto allora da una guerra di mafia, che tanti lutti e tanta devastazione morale doveva procurare al territorio.

Il prelato ha avuto parole di grande apprezzamento per l’Avis di Pellaro e per il ruolo che Paolo Marcianò continua a svolgere per il riscatto sanitario, sociale e morale del territorio di Pellaro e per come ha saputo e sa tuttora gestire l’Avis ai massimi livelli regionali e nazionali.

Ed al dottor Marcianò l’Avis di Pellaro ha voluto, alla fine della serata, con la consegna da parte del sottoscritto di un’alta benemerenza, riconoscere quel ruolo di guida insostituibile, che attualmente lo porta a reggere con mani sicure il timone della navicella dell’Avis Regionale.

Il Presidente Avis Pellaro
Francesco MAFRICA

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La crisi dei Comitati per il buon uso del sangue in Calabria.

30 gennaio 2010 Comments off

L’Avis regionale Calabria, esprime molta preoccupazione per le difficoltà di funzionamento dei Comitati per il buon uso del sangue nell’intera regione.

Questi organismi, nati con D.M. del 1/9/1995, erano destinati a diventare delle piccole “agenzie “del percorso del sangue in tutti gli Ospedali.

Invece, dopo una prima fase molto promettente, si è passati ad una lunga stagione di difficoltà ed ultimamente ad una crisi profonda di questi organi estremamente importanti nel corretto uso del sangue e degli emoderivati nelle terapie trasfusionali.

In Calabria, questi comitati dovrebbero essere riuniti ogni tre mesi sia nelle aziende sanitarie territoriali, sia nella aziende ospedaliere, come stabilisce la legge.

Purtroppo non solo queste riunioni non avvengono periodicamente così come previsto, ma addirittura in molte realtà, i Comitati non vengono convocati da molto tempo dai direttori sanitari, per cui tutte le linee guida che dovrebbero giungere agli operatori sulle novità legislative e scientifiche acquisite in campo nazionale, rimangono purtroppo sulla carta e non entrano nel patrimonio della qualità del nostro sistema trasfusionale calabrese.

Il rilancio di questi organismi, che prevedono al loro interno le rappresentanze del volontariato e delle associazioni degli ammalati, è assolutamente indispensabile perchè la risorsa terapeutica del sangue, oltre ad essere una preziosa ed indispensabile offerta del dono volontario, ha bisogno di essere utilizzata al meglio nell’interesse etico del cittadino donatore ma soprattutto dell’ammalato, che riceve le cure.

I Comitati sangue, svolgono addiruttura una funzione molto utile rispetto alla formazione del personale, alla diffusione delle tecniche di risparmio, ed al consenso informato, tutte procedure che vanno tenute in estrema considerazione per la qualificazione dei nostri centri di ricovero e cura.

L’Avis ed i suoi rappresentanti a tutti i livelli, auspica un intervento forte per rendere operativi questi Comitati e per ricostituirli in quelle aziende dove non si riesce più a farli operare con efficacia e periodicità.

Paolo Marcianò

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In ricordo di Francesco CHINDAMO

17 novembre 2009 Comments off

Lunedì 16 c.m. , nel Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, è stata consegnata ad un giovane ricercatore cittadino la prima “Borsa di Studio Francesco Chindamo”.

L’erogazioni, abbastanza cospicua in tempo di gravi ristrettezze, consentirà al giovane ricercatore di continuare il suo lavoro, sollevandolo in buona parte da problemi di carattere economico.

Questo premio alla memoria era stato bandito già tre anni or sono; essere riusciti finalmente ad assegnarlo è senz’altro da ascrivere a merito del nuovo Direttivo Regionale e dell’impegno che il Presidente Marcianò si è assunto in prima persona per arrivare a questo traguardo.

Chi era Francesco Chindamo? Non sono necessarie molte parole per ricordare un giovane medico che aveva fatto dell’impegno nel mondo del volontariato avisino un vero e proprio stile di vita. Chi scrive lo ricorda sempre attivo ed ottimista, sia che operasse nella sede Avis della sua Mammola che presiedeva , sia negli appuntamenti in ambito Provinciale che lo vedevano sempre protagonista attivo.

Una malattia improvvisa quanto impietosa lo ha prematuramente rubato agli affetti familiari (aveva meno di 40 anni ! ) ed all’impegno sociale, interrompendo bruscamente il suo percorso di cittadino e professionista generoso. A quanti lo ricordano, il volontariato lo addita come esempio per chi ha a cuore il riscatto sociale della nostra regione. Per questo, l’Avis Regionale ha deciso di ricordarlo con questa borsa di studio, affinché rimanga ben viva, in una realtà sociale costellata purtroppo di primati negativi, la sua testimonianza di generosità, altruismo ed amore verso il prossimo che soffre.

Ed anche perché ci si rafforzi nella convinzione che , pur fra tante brutture, ci sono valori che riescono ancora ad affermarsi. E Francesco Chindamo era abbondantemente portatore di questi valori!

Francesco Mafrica
Presidente Avis Pellaro

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Natuzza Evolo ritorna alla casa del Padre.

4 novembre 2009 Comments off

E’ con grande emozione che esprimiamo come donatori Avis Calabresi, tutto il nostro bisogno di amore verso questa grande figura di santità come Natuzza Evolo.
Le campane di Paravati hanno suonato a festa per accogliere la grande anima di Natuzza nel cielo dove sicuramente ha gia un posto tra i Beati del Signore.
In lei l dono del sangue è stato la sublimazione corporale del sacrificio di Cristo, e per chi crede, ma anche per tutti gli uomini di buona volontà, la sua testimonianza è nel cuore , nella vita di quanti vogliono vivere nella generosità, nella bontà e nel dono gratuito ed oblativo verso gli altri.
Nell’elevre preghiere per la sua anima noi crediamo che il percorso di santità da lei vissuto in questa terra sarà dalla Chiesa al più presto riconosciuto sugli Altari.

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NON TI FARE INFLUENZARE

11 ottobre 2009 Comments off

Il nuovo virus influenzale AH1N1 con la relativa pandemia potrebbe causare carenze di sangue nel sistema trasfusionale italiano per via delle possibile diffusione dell’influenza nella popolazione dei donatori di sangue.

I donatori di sangue italiani sono attivi nelle fasce di età compresa fra i 18 e i 65 anni, con una presenza stimata del 65% nella fascia 30-55 anni e di oltre il 70% nella fascia di età 25-55 .

Allo stato attuale tali fasce di età sono fra quelle in cui è previsto il più alto tasso di attacco clinico dell’influenza A/H1N1.

Il centro nazionale sangue è impegnato nelle definizioni di uno specifico piano di preparazione e risposta del sistema trasfusionale italiano.

Il piano avrà come obiettivo la pianificazione di azioni strategiche finalizzate a contenere le possibili ricadute dell’epidemia influenzale sul sistema trasfusionale nazionale.

Per la prima volta nella storia, anche i donatori di sangue, unità fondamentale di questa grossa catena di montaggio che è il sistema trasfusionale, vengono annoverati fra le persone socialmente indispensabili, alla stregua del personale sanitario e delle forze di pubblica sicurezza.

Infatti ci sono proprio i donatori di sangue tra le persone essenziali per le quali il Viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ha previsto precedenza assoluta nella somministrazione del vaccino contro l’influenza A/H1N1.

L’Ordinanza, infatti, parla di donatori periodici di età compresa fra i 30 e i 55 anni.

Si tratta di un’opportunità che il Ministero offre ai donatori e di un grande riconoscimento dell’utilità del donatore di sangue.

In linea con le campagne di comunicazione del Ministero della Salute, anche noi che operiamo nelle Avis calabresi vogliamo far conoscere nella maniera più chiara possibile cosa sia la nuova influenza A/H1N1 e quale siano le modalità per ridurne l’estensione.

La pandemia (dal greco pan-demos,”tutto il popolo”), appunto, è un’epidemia la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo con un alto numero di casi clinici più o meno gravi.

Ad intervalli regolari (di qualche decina di anni o più) si sviluppano nuovi tipi di virus influenzali contro i quali la maggior parte di noi non possiede gli anticorpi. In questi casi può prodursi una pandemia, vale a dire una diffusione mondiale del virus nel giro di pochi mesi.

Nella storia si sono verificate numerose pandemie, fra le più recenti si ricordano l’influenza “spagnola” nel 1918, l’influenza “asiatica” nel 1957, l’influenza di “Hong Kong” nel 1968, e più recentemente la SARS del 2003.

Ma che cos’è l’influenza pandemica H1N1 2009?
La nuova influenza è provocata da un nuovo ceppo virale del sottotipo A (H1N1). Il nuovo tipo di virus è costituito da segmenti genetici di due virus di origine suina, di uno di origine aviaria e di uno di origine umana. La presenza dei primi due ha dato luogo al nome generico di “influenza suina”. Anche i suini sono spesso colpiti da influenza, ma i “ normali” virus influenzali suini vengono trasmessi raramente alle persone e in ogni caso non si trasmettono da uomo a uomo.

Il nuovo virus dell’influenza apparso in Messico, invece, viene trasmesso facilmente da una persona all’altra tossendo, starnutendo o tramite il contatto con superfici contaminate.

Cosa distingue l’influenza pandemica H1N1 2009 da un’influenza stagionale?
A differenza di un’influenza stagionale, al cui virus è sempre parzialmente immune una parte della popolazione, il virus H1N1 2009 colpisce la popolazione in ampia misura non immune. Allo stato attuale delle conoscenze i sintomi sono tuttavia comparabili a quelli dell’influenza stagionale.

Quali sono i sintomi dell’influenza H1N1?
Il decorso tipico consiste in un’affezione acuta delle vie respiratorie con febbre >38°, brividi, mal di gola, tosse secca, raffreddore, dolori ai muscoli, alle articolazioni , cefalea, stanchezza e mancanza di appetito.

Nei bambini possono sorgere nausea, vomito o diarrea.

Da quale momento e per quanto tempo una persona malata è contagiosa?
Le persone affette sono già contagiose durante l’insorgenza, quindi già un giorno prima della manifestazione dei sintomi. Gli adulti possono trasmettere il virus da tre a sette giorni dopo l’inizio della malattia. I bambini a volte possono essere contagiosi anche per due o tre settimane.

Come proteggersi dal contagio?
Occorre seguire una serie di comportamenti virtuosi in linea con l’OMS e cioè tenere a mente alcune regole semplici:

1) Lavarsi le mani regolarmente e accuratamente con acqua e sapone per almeno venti secondi.E’importante strofinarsi bene le mani e lavare con cura le singole dita, la pelle degli interstizi ed i pollici.

2) Evitare il più possibile di toccarsi occhi, naso e bocca. Infatti il virus viene trasmesso quando una persona, dopo essere entrata in stretto contatto con superfici contaminate (maniglie di porte, tavoli o mani altrui) si tocca gli occhi, il naso o la bocca con le mani contaminate. Alcuni studi hanno dimostrato che su tali superfici il virus resiste per diverse ore e può essere ancora contagioso.

3) In caso di colpi di tosse o starnuti occorre coprirsi imperativamente bocca e naso con un fazzoletto di carta, da gettare dopo l’uso, o starnutire nella piega del gomito, se non vi è altra possibilità. In tal modo si evita che il virus si depositi sulle proprie mani.

4)Occorre evitare di salutare con strette di mano, abbracci e baci, ed avvicinarsi inutilmente a persone che mostrano sintomi influenzali .

L’influenza pandemica viene trasmessa attraverso la carne suina?
No. La carne suina ben cotta o arrostita può essere mangiata senza alcun rischio.

Come si diagnostica l’infezione?
Per la diagnosi occorre raccogliere un campione di secrezioni respiratorie attraverso un tampone nasale o faringeo entro i primi 4-5 giorni dall’inizio dei sintomi, poiché è molto probabile che in quel periodo la persona elimina il virus.

S’invia il campione ad un laboratorio di riferimento della rete Influnet, deputata alla sorveglianza della sindrome influenzale, tutto grazie al coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità.

In che misura un vaccino H1N1 è in grado di ridurre il rischio di una pandemia?
La vaccinazione è una delle misure più efficaci per proteggere le persone durante una pandemia influenzale.Altre possibilita’ sono:la somministrazione di medicamenti antivirali e tutte le regole sopra citate.

La vaccinazione è facoltativa?
Sì, la vaccinazione è facoltativa. L’obiettivo è di mettere a disposizione un vaccino ad ogni persona che desidera proteggersi in questo modo.

Per l’intera popolazione ne risulta un grande beneficio, poiché si ammalerà un numero inferiore di persone..Tuttavia ognuno ha il diritto di rinunciare a questa protezione.

Occorre però riflettere sul fatto che l’influenza pandemica H1N1 non colpisce tutti in modo lieve. Le persone affette da malattie croniche, le donne incinte o i bambini piccoli corrono un certo rischio di complicazioni

Qual è l’effetto del vaccino nel corpo?
Alla base del vaccino vi è lo stesso principio utilizzato per l’influenza stagionale: vengono attivati i globuli bianchi, i quali producono gli anticorpi che in caso d’infezione si fissano alla superficie delle particelle virali neutralizzando il corrispondente virus.

E’ garantita la sicurezza del vaccino per l’organismo?
I vaccini sono sottoposti a standard di sicurezza molto elevati. Sul vaccino in questione sono stati eseguiti test di sicurezza e anche sulle sostanza adiuvanti.

Quali possono essere gli effetti della vaccinazione?
In genere le vaccinazioni antinfluenzali provocano solo leggeri effetti collaterali (arrossamento della zona di iniezione, mal di testa, leggera febbre) che spariscono dopo pochissimi giorni.

La vaccinazione contro l’attuale influenza stagionale protegge anche dall’influenza pandemica?
Dai dati scientifici finora disponibili risulta che la vaccinazione contro l’influenza stagnale non ha alcun effetto contro l’influenza pandemica 2009.

A chi sarà rivolta la vaccinazione?
L’Italia intende vaccinare il 40% della popolazione. Il vaccino non è obbligatorio ma fortemente consigliato.

In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a :

  • Persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa e cioè a personale sanitario e socio-sanitario;
  • Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile;
  • Personale delle amministrazioni, enti società che assicurano i servizi pubblici essenziali;
  • DONATORI di sangue periodici;
  • Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
  • Persone a rischio, di età compresa fra 6 mesi e 65 anni

Quali sono i vaccini autorizzati ?
L’agenzia europea dei medicinali(EMEA) ha raccomandato alla Commissione Europea di rilasciare l’autorizzazione all’immissione in commercio di due vaccini contro l’influenza A/H1N1: i vaccini in questione sono Focetria (NOVARTIS) e Pandermix (GLAXO SMITH KLINE).

Dove va somministrato?
Va somministrato per via intramuscolare ed è raccomandata l’inoculazione nel muscolo deltoide per tutti i soggetti superiori ai nove anni. Nei bambini la sede raccomandata è la faccia anterolaterale della coscia.

E’ importante dire che se si decide di eseguire anche la vaccinazione contro la influenza stagionale occorre somministrare il seguente vaccino all’altro braccio.

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