Le origini
L’Avis è stata fondata a Milano nel 1927, quando iniziarono a trovare applicazione nella chirurgia e negli interventi di pronto soccorso le trasfusioni di sangue. Il suo ideatore e promotore fu il dott. Vittorio Formentano che dopo aver effettuato un appello sulla stampa, riunì nel suo studio i primi 17 volontari.
Gli scopi dell’Associazione fissati dallo Statuto erano e sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, lottare per eliminare la compravendita del sangue, donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.
Dopo la fondazione e i primi anni pionieristici l’Associazione si è diffusa in altre regioni italiane e nel 1946 si è costituita ufficialmente come Associazione Volontari Italiani del Sangue. Riconosciuta nel 1950 con una legge dello Stato, l’Avis è oggi un ente privato con personalità giuridica e finalità pubblica e conocorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale in favore della collettività.
Dal 1927 ad oggi sono stati fatti passi da gigante. L’Avis contribuisce da sola per il 70% a soddisfare il fabbisogno nazionale di globuli rossi. Il suo statuto è rimasto , nei principi ispiratori, identico a quello redatto da Vittorio Formentano nel 1929.
L’Avis è un’Associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro. È costituita tra coloro che donano anonimamente, gratuitamente, volontariamente, periodicamente, responsabilmente il proprio sangue.