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Il caso AVIS: titolarità o contitolarità? La parola agli esperti – evento organizzato da Avis Lombardia

By 8 Gennaio 2021 No Comments

La realtà operativa di AVIS comporta il ricorso a molteplici soggetti che, a vario titolo, entrano nel merito delle operazioni di trattamento dei dati personali.

Il Regolamento UE 2016/679  e il D.Lgs. 101/2018 insistono sulla necessità di delineare con chiarezza i ruoli, i compiti e le responsabilità dei soggetti attivi del trattamento dei dati, per garantire principalmente i diritti delle persone interessate (soggetti a cui si riferiscono i dati personali).

Al Titolare del trattamento, nella fattispecie ad ogni AVIS a qualunque livello, è pertanto richiesta, alla luce delle disposizioni del GDPR (General data Protection Regulation) cioè il Regolamento UE 2016/679  in materia di protezione dei dati, un’attenta lettura dei ruoli e dei diversi gradi di coinvolgimento per poter individuare conseguentemente a quale titolo, con quale ambito operativo e grado di responsabilità le diverse figure operano e/o sono coinvolte con riferimento al trattamento dei dati personali.

Va comunque fatto presente che l’individuazione e l’inquadramento dei ruoli non è necessariamente una situazione predeterminata, potendo variare a seconda delle modalità di organizzazione delle attività che comportano il trattamento dei dati personali. Prevale, al riguardo, una valutazione di tipo sostanziale e non meramente formale.

Nell’ambito delle funzioni attribuite ad AVIS dallo Statuto, ovvero da altra disposizione normativa, l’Associazione, infatti, pone in essere attività di trattamento dei dati, in particolare dei soci, gestiti congiuntamente a più livelli territoriali (comunale, provinciale, regionale e nazionale) in quanto, per esempio, l’adesione del socio al primo livello determina  l’adesione al livello superiore o, altro esempio, i dati vengono trattati attraverso sistemi gestionali condivisi ai vari livelli.

È proprio con l’intento di fornire autorevoli spunti interpretativi al tentativo di applicare le nozioni relative ai soggetti del trattamento (segnatamente, quelle di Contitolare e di Titolare autonomo), che AVIS Regionale Lombardia ha organizzato l’incontro (in modalità webinar) di approfondimento sul tema, dibattuto da tempo, della titolarità o contitolarità con riferimento al trattamento dei dati personali nei vari livelli:

“Il caso Avis: titolarità o contitolarità? La parola agli esperti”.

All’incontro, tenutosi giorno 19 dic 2020 alle ore 9.00 e moderato dal Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi, sono intervenuti: l’Avv. Mauro Umiltà DPO di Avis Regionale Lombardia e l’Avv. Luca Bolognini Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy (IIP).

Aprendo l’incontro, il Presidente Bianchi ha fatto presente che Avis Regionale Lombardia ha richiesto all’Avvocato Bolognini un parere pro veritate sulla spinosa questione, di difficile inquadramento, della Titolarità e/o Contitolarità nel trattamento dei dati personali nell’ambito della rete associativa multilivello di Avis.

Nel suo intervento introduttivo all’esposizione del collega, l’Avv. Umiltà, ha evidenziato che la “data protection” ed il corretto trattamento dei dati personali è un’esigenza importantissima – al fine di garantire i diritti degli associati e la “compliance” con la norma – e non semplice modulistica da compilare o introdurre all’occorrenza. Inoltre, ha sottolineato  l’importanza di diffondere, all’interno di una realtà complessa come quella di Avis, una “cultura del trattamento dei dati” ma anche di una collaborazione tra i DPO ai vari livelli.

La parola è dunque passata all’Avv. Bolognini che, nella sua esposizione, attraverso metafore e similitudini, ha semplificato i sofisticati e articolati concetti, fornendo alcune indicazioni e interessanti criteri interpretativi che certamente costituiscono un utile ausilio ai fini dell’inquadramento delle figure coinvolte.

L’autorevole parere pro veritate illustrato dall’Avv. Bolognini, alla luce dei fatti analizzati, che derivano prevalentemente da norme (tra cui Statuti, Atti costitutivi, Regolamenti, Codice del Terzo settore, ecc.) a cui è collegata l’attività istituzionale di AVIS, ha certamente chiarito e dato risposta a molti quesiti in ordine al livello di determinazione della Contitolarità del trattamento dei dati nella “verticalizzazione” dei rapporti associativi (Avis Comunale, Avis Provinciale, Avis Regionale e Avis Nazionale):

“Oltre alla necessaria autonoma titolarità innegabile ed ineliminabile per il combinato tra la normativa del terzo settore e gli Statuti, c’è margine per individuare delle Contitolarità del trattamento dei dati in quelle verticalizzazioni che prevedono un necessario coinvolgimento di controllo o di coordinamento da parte delle Avis sovra-ordinate rispetto alle sotto-ordinate territoriali e statutari”.

Infatti, l’intervento dell’Avv. Bolognini si conclude con il suggerimento ai vertici delle organizzazioni coinvolte nella rete associativa Avis, eventualmente coadiuvati dai propri DPO, di una valutazione analitica dei fatti e di un ulteriore approfondimento nel merito politico-strategico della interazione tra le Avis ai vari livelli (comunali, provinciali, regionale e nazionale), in quanto parti attive di un trattamento di dati personali sulla base e per le finalità legate ad un rapporto giuridico-sostanziale e che non necessariamente coincidono con le finalità specifiche che si rilevano in materia di ‘data protection’.

In atre parole, occorre l’ulteriore sforzo, da parte delle Avis ai vari livelli, di individuare e analizzare nel dettaglio quegli aspetti (finalità e/o mezzi e/o modalità) del trattamento dei dati personali che potrebbero dare spazio concettualmente, da un punto di vista giuridico, alla configurazione della Contitolarità del trattamento.

Costanza Russetti

aviscalabria

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AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue, d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche. Fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana. Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente, periodicamente e gratuitamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo compiere questo gesto perché non idoneo, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.

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