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La Consulta Giovani di AVIS Nazionale convocata ad Aprilia il 2-3 Giugno 2018: la Calabria partecipa con due rappresentanti

By 2 Giugno 2018 No Comments

Sabato 2 e Domenica 3 Giugno 2018, la Consulta Giovani AVIS Nazionale si è riunita ad Aprilia (LT) per discutere ed approfondire il tema della comunicazione tramite l’uso dei social media.

In tale occasione, inoltre, ricorreva il 50° anniversario dell’AVIS Comunale di Aprilia che ha accolto i giovani provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia, con un bellissimo quadro di benvenuto interamente realizzato dal detentore del record mondiale di infiorate.

I lavori della Consulta si sono svolti presso i locali del Culturaprilia messo a disposizione dall’amministrazione comunale.

Fatti i doverosi saluti di benvenuto da parte del Presidente di AVIS Comunale di Aprilia e dell’assessore alle Politiche Sociali e Giovanili della città, si è entrati subito in contatto diretto con le iniziative di formazione e l’inizio dei lavori, grazie al supporto dell’esperto nel campo della comunicazione, Marco Serra, sociologo del lavoro e facilitatore dell’organizzazione.

Si è subito cercato di porre l’attenzione sull’importanza di fare gruppo con diverse attività che hanno coinvolto i ragazzi in prima persona.

Il Dott.Serra ha parlato di una “Intelligenza Connettiva” che deve essere alla base di un gruppo di lavoro. Per realizzare un TEAM occorre infatti, sviluppare e acquisire delle competenze che lavorando singolarmente non si acquisirebbero mai. È questo che distingue un team da un semplice gruppo di persone.

Due gli esercizi pratici che ha proposto ai ragazzi:

  • OSSERVA CHI TI TROVI DI FRONTE: Esercizio principalmente rivolto alla conoscenza dell’altro, o meglio al guardare l’altro. I ragazzi infatti, disposti in due cerchi concentrici, hanno osservato chi avevano di fronte per delinearne un ritratto quanto più realistico;
  • METTI INSIEME LE IDEE: Formando coppie casuali, i ragazzi con post-it e penna in mano, hanno lasciato frasi scrivendo – cosa secondo loro è utile fare per gestire conflitti interpersonali – cosa significa essere volontari – le competenze che servono per lavorare in AVIS (sapere, saper fare, saper essere) – cosa significa lavorare insieme (pro e contro) – e – cosa serve per comunicare efficacemente. Lavorando in gruppi suddivisi, sono state poi analizzate le frasi che hanno generato forti punti di discussione;
  • LAVORA INSIEME: Ai vari gruppi, già formati, sono state consegnate delle scatole con oggetti di uso comune di ausilio per rappresentare, in maniera ingegnosa e fantasiosa, il ruolo della Consulta Giovani in

Al termine della giornata, sono stati esaminati e discussi i vari lavori.

Domenica 3 Giugno 2018, sono stati riaperti i lavori dal coordinatore Francesco Mastroberti.

Subitamente è stata data parola a Francesco Marchionni che ha illustrato due iniziative da attuare a livello nazionale: “Passaporto Ematico” e “No Profit Challenge”. Il primo progetto, rivolto a qualsiasi sportivo, nasce con la finalità di realizzare semplici esami di routine che tuttavia possono contribuire alla prevenzione, prerogativa indiscutibile per AVIS. Il secondo è un progetto che ha come finalità principale quello di rendere il volontariato accessibile e appetibile soprattutto tra le fasce giovanili. Questo ha già preso forma in Sicilia ma è destinato ad espandersi nel resto d’Italia. È un progetto che darebbe maggiore visibilità a tutte le associazioni nazionali. A seguire, si è entrati prettamente nell’ambito associativo e si è discusso di alcune modifiche statutarie che verranno presentate alla Consulta Nazionale AVIS. È stato sottolineato che nello statuto di AVIS non è mai citata la consulta nazionale giovani AVIS e che si potrebbe ovviare a tale deficit integrando gli articoli 8 e 10 dello statuto. Nello specifico, l’art.8 riservato agli organi presenti in AVIS e l’art.10 riservato alla nomina del coordinamento della Consulta Giovani. Andrebbe, ulteriormente, inserito l’art.18bis che regoli la consulta giovani AVIS nazionale prevedendo i seguenti punti: compiti, composizione, modalità di selezione, attività e regolamento. Questo, affinché possa diventare un organo a tutti gli effetti. A seguire Filippo Pozzoli, membro dell’esecutivo nazionale giovani AVIS, illustra ai ragazzi il “Forum Internazionale Giovani FIODS” che si svolgerà in Portogallo e il progetto “BePresilient” in collaborazione con il Rotaract, valutando come quest’ultimo potrebbe essere un supporto attivo alle sedi AVIS che non hanno ancora un gruppo giovani costituito. Successivamente, il coordinatore dell’esecutivo Francesco Mastroberti, ringraziando tutti i membri, annuncia che la pagina Instagram della Consulta ha superato in tre mesi i 500 followers ed invita i giovani a comunicare eventuali eventi, forum o iniziative così da poter pubblicizzare al massimo tutte le attività nei vari territori, oltre che per poter presenziare quando possibile. Lo stesso, passa la parola alla Dott.ssa Elena Sodini, esperta in Comunicazione Sociale e coadiuvante del settore Comunicazioni in AVIS Nazionale. Introduce la  formazione sottolineando le parole chiave indispensabili per una comunicazione social di impatto e di forte potenzialità: METODO, occorre un’azione coordinata nel tempo per arrivare in ogni angolo del Paese; STRATEGIA che è data da tre aspetti, quali: consapevolezza, considerazione e coinvolgimento. La comunicazione è un lavoro di ORGANIZZAZIONE poiché deve essere affrontata come TEAM e non da un singolo individuo, dunque si tratta di gestire un gruppo di persone che svolgono lavori diversi ma coordinati tra loro in modo che i messaggi siano omogenei e coerenti. Fa presente altresì che, affinché una pagina sia visibile, “occorrono foto di qualità, video di qualità e testi di qualità” e che naturalmente, bisogna adattare la comunicazione al tipo di social che si sta utilizzando perché ognuno di questi ha una sua metodologia. Nello specifico ricorda quanto sia importante tener sempre presente che il logo della associazione è un logo registrato e pertanto non va stravolto, e che inoltre, su Facebook NON si possono usare profili privati ma solo pagine pubbliche che consentano lo scambio di informazioni. Utile alla comunicazione, per mezzo social, è la creazione di un piano editoriale che consenta di programmare i post durante la settimana, mediante l’uso di Rubriche. Occorre usare, pertanto, “le parole giuste per l’immagine giusta rivolta ad un pubblico giusto”.Per mettere in atto queste nozioni ai ragazzi è stata affidata un’esercitazione di gruppo. La suddivisione è stata fatta usando i diversi social in uso, quali: Facebook, Instagram, Twitter, Tumblr, Pinterest e YouTube. Ad ogni gruppo è stato assegnato un diverso territorio, un’AVIS territoriale e una strategia social da creare per raggiungere un obiettivo verso le esigenze presenti in un testo di introduzione. Al termine dei lavori i ragazzi sono stati accolti presso la sede AVIS Comunale di Aprilia, per farne visita e condividere un momento conviviale. In tale occasione, è stato anche reso noto ai ragazzi il 1° Forum Intergenerazionale che si terrà nei giorni 23-24 c.m. a Reggio Calabria; molti di questi hanno escluso la possibile presenza per motivi strettamente legati agli impegni universitari. Naturalmente, nelle due giornate di Consulta, si è anche votato per i punti all’O.d.G. ma, per mancata assegnazione di delega, ciò non è avvenuto da parte delle delegate per AVIS Calabria.

 

Alessandra Lauria e Maria Curcio

aviscalabria

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AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue, d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche. Fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana. Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente, periodicamente e gratuitamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo compiere questo gesto perché non idoneo, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.

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