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Seminario AVIS Nazionale del 3/12/2017: resoconto del Presidente dei Probiviri Avis Calabria, Avv. Giuseppe Rugolo e relazione del Presidente del Giurì AVIS Nazionale, Avv. Anna Moricca

By 3 Dicembre 2017 No Comments

SEMINARIO NAZIONALE
“La giurisdizione interna”

Milano domenica 3 dicembre 2017 presso il Crowne Plaza Hotel – Via K. Adenauer 3, 20097 San Donato Milanese (MI)

BREVE RESOCONTO DEI LAVORI

Il seminario si è aperto con una breve introduzione di saluto da parte del Presidente Nazionale, Dott.
Alberto Argentoni, il quale, dopo aver evidenziato il ruolo di primo piano che l’Avis si è guadagnata nel
panorama del volontariato del sangue e della politica sanitaria nazionale, in virtù anche degli importanti
risultati che l’Associazione ha raggiunto negli ultimi anni in ordine al numero di soci e di donazioni, ha
tracciato sommariamente le linee programmatiche future, che prevedono, tra l’altro, l’adeguamento dello
Statuto nazionale (e, a cascata, di quelli regionali, provinciali e comunali) alle recenti normative sul terzo
settore. Ha infine evidenziato, in merito al seminario, che lo stesso si inserisce in una logica di formazione
continua degli operatori associativi e rappresenta un’importante occasione di studio e di approfondimento
ma, soprattutto, anche alla luce dei recenti accadimenti che hanno riguardato l’Avis regionale della
Campania, di confronto e di scambio di esperienze sulle problematiche giuridiche che i Collegi regionali, il
Collegio nazionale e il Giurì affrontano quotidianamente.
I lavori sono poi proseguiti con gli interventi programmati dei numerosi relatori, i quali sono entrati nel
merito delle diverse problematiche.
Innanzitutto è stata condivisa l’idea, espressa dal Presidente del Collegio Nazionale, Avv. Salvatore
Vacirca, di realizzare un Massimario delle decisioni dei diversi Organi di giurisdizione interna, che possa
costituire un utile strumento di lavoro per i componenti dei Collegi, così come avviene in ogni campo del
diritto, nonché una fonte di informazione per gli altri organismi associativi e per i singoli soci, i quali
saranno messi nelle condizioni di meglio distinguere tra comportamenti leciti e illeciti e uniformare il loro
comportamento. Nel corso del suo intervento successivo, poi, lo stesso Vacirca si è occupato delle
problematiche relative alla esecutorietà delle decisioni dei Probiviri, evidenziando che tutte le strutture
avisine e i loro amministratori hanno l’obbligo di applicarle e darne esecuzione poiché, in difetto, si
esporrebbero essi stessi a responsabilità disciplinare.
Successivamente, l’Avv. Manuel Seri (componente del Collegio Nazionale), dopo aver trattato delle
ragioni per le quali in un’associazione di grande rilievo quale è l’Avis risulta particolarmente importante
l’esistenza di un sistema giurisdizionale interno, in merito alla realizzazione del Massimario, ha formulato la
proposta, peraltro ritenuta interessante da parte di tutto l’uditorio, della istituzione su base regionale di
apposite Borse di Studio per neolaureati avisini.
Breve e incisivo l’intervento dell’Avv. Michele Baldi in merito alla legittimazione a ricorrere alla
giurisdizione interna, il quale, tra l’altro, ha auspicato che le future modifiche statutarie possano chiarire
ruoli e funzioni delle strutture associative e dei diversi organi di giurisdizione, soprattutto alla luce delle
nuove esigenze derivanti dalla normativa sul terzo settore. Il componente del Collegio Nazionale Avv. Alessandro Ferrara ha, poi, offerto una breve panoramica
del complesso sistema della giurisdizione interna, disquisendo degli organi e delle rispettive competenze.
Analogamente, il componente del Collegio Nazionale dei Probiviri, Avv. Corrado Di Maso, ha compiuto
una lettura ragionata delle attuali norme del Regolamento riguardanti il procedimento davanti al Collegio
dei Probiviri.
Di particolare interesse è stata la relazione del Presidente del Giurì Nazionale, Avv. Anna Moricca, la
quale, affrontando il tema del ruolo e delle funzioni del Giurì, si è soffermata approfonditamente
sull’obbligatorietà della giurisdizione interna, sul significato di tale previsione statutaria e sulle conseguenze
dell’inosservanza di tale obbligo. Proseguendo, ha poi approfondito la problematica relativa alla
ripartizione delle competenze tra Collegio Nazionale dei Probiviri e Giurì Nazionale, anche in relazione alla
natura dei soggetti legittimati ad adire la massima giurisdizione associativa, cioè il Giurì, e chiarendo che è
sufficiente la sola richiesta delle parti affinchè il principio del doppio grado di giudizio ceda il passo al grado
unico in favore del Giurì. La stessa ha, inoltre, affrontato il tema della natura giuridica del Codice
Etico e alla sua natura di fonte del diritto interno e alla sua diretta applicabilità da parte degli organi di
giurisdizione interna, evidenziando, comunque, la necessità che le future modifiche statutarie affrontino la
problematica della previsione di strumenti di controllo più incisivi in ordine al rispetto del Codice stesso.
Conclusi gli interventi dei relatori, si è aperto il dibattito nel corso del quale hanno preso la parola i
rappresentanti dei Collegi regionali della Lombardia, della Liguria e della Calabria; i primi due per esporre
alcune problematiche ed evidenziare l’esigenza di una migliore disciplina del procedimento giurisdizionale
interno.
La delegazione calabrese, composta dal Presidente del Collegio Avv. Giuseppe Rugolo e da due
componenti, l’Avv. Manuela Leuzzi e l’Arch. Domenico Furci, è intervenuta tramite il Presidente
evidenziando l’esigenza di un intervento deciso in fase di modifica statutaria e regolamentare, sia con
riguardo alla problematica dell’unico grado di giudizio, poiché bisogna evitare il verificarsi di una violazione
dei diritti di difesa del convenuto allorchè la richiesta provenga dal solo ricorrente, sia con riguardo, più in
generale, alla necessità di evitare che il ricorso al Collegio regionale sia utilizzato in maniera distorta e, cioè,
non come strumento di risoluzione di rilevanti controversie giuridiche in ordine all’applicazione dello
statuto, del regolamento e del Codice Etico ma, piuttosto (cosa che invece spesso purtroppo avviene),
come mezzo di pressione per far valere posizioni “politiche o personali” che dovrebbero trovare soluzione
esclusivamente nell’ambito della democrazia interna; allo scopo è stato suggerito di prevedere delle ipotesi
sanzionatorie nel caso di procedimenti palesemente inammissibili, ovvero di forme di garanzia della serietà
del ricorso, per esempio attraverso un deposito cauzionale da trattenere nel caso di lite temeraria.
È stata, altresì, evidenziata, sempre da parte dell’Avv. Rugolo, l’esigenza di introdurre norme
procedimentali più stringenti, magari prevedendo l’obbligo di difesa tecnica, per consentire al Collegio il
superamento di notevoli difficoltà che attualmente si incontrano per esempio in relazione alla corretta
insaturazione del contraddittorio (soprattutto al fine di agevolare l’individuazione dei litisconsorti), nonché
in relazione alla necessità di comunicare alla parte convenuta non solo il ricorso ma l’intera
documentazione allegata (cosa che si rivela a volte particolarmente onerosa), tema sul quale, peraltro,
potrebbero verificarsi pronunciamenti contrastanti tra Collegio Regionale e Collegio Nazionale allorchè i
relativi regolamenti non siano perfettamente coincidenti.
Oppido Mamertina, 21.12.2017                                                            Il Presidente del Collegio dei Probiviri.

Scarica la relazione del Presidente del Giuri’ Avis Nazionale, Avv. Anna Moricca.Resoconto Seminario sulla Giurisdizione interna del 03.12.2017

aviscalabria

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AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue, d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche. Fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana. Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente, periodicamente e gratuitamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo compiere questo gesto perché non idoneo, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.

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