Monthly Archives

Dicembre 2017

Progetto “Avis Previene il Diabete”… quasi pronto per la sua attuazione.

By | News | No Comments

Giovedi 21 dicembre, presso gli uffici regionali, si è riunito un tavolo operativo per discutere sulle fasi da
sviluppare per la realizzazione del progetto Avis Previene il Diabete al fine di portare avanti la
collaborazione con L’UMG di Catanzaro. Di fatti, mercoledi 27, presso l’U.O. di Malattie del Metabolismo
dell’Azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini di Catanzaro si è tenuto un incontro tra i consiglieri di
Avis regionale, Rosario Crea e Antonino Francolino e il Prof. Agostino Gnasso per valutare il questionario da
sottoporre ai donatori al fine di individuarne il rischio di sviluppare diabete tipo 2.

Il Consiglio Direttivo di Avis Calabria si riunisce per le scadenze statutarie di fine anno

By | News | No Comments

Domenica 17 dicembre, presso l’agriturismo Masseria i Risi, si è tenuto l’ultimo Consiglio Direttivo regionale del 2017 allargato agli organismi regionali, ai rappresentanti degli organismi di AVIS Nazionale, ai Presidenti Provinciali della Calabria, alla Coordinatrice giovani e alla Presidente GADCO Calabria. Dopo i lavori istituzionali, che hanno visto l’approvazione del budget e del bilancio preventivo regionale 2018, si è passati ad un momento conviviale aperto alle famiglie per lo scambio degli auguri di buone feste.

Firma Protocollo di Intesa tra Avis Regionale Calabria e Centro Regionale Trapianti Calabria

By | News | No Comments

Giorno 15 dicembre u.s. il Presidente di Avis Regionale Calabria, Rocco Chiriano, ed il
Direttore del Centro Regionale Trapianti Calabria, Dott. Pellegrino Mancini, presso la sede
sociale di Avis Regionale Calabria, hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa avente come
finalità una comune azione volta a favorire, attraverso dibattiti, seminari, corsi e
manifestazioni, la promozione e la sensibilizzazione della popolazione sul territorio
regionale della cultura del dono e, nello specifico, della donazione di sangue, nonché di
organi, tessuti e cellule.
L’azione congiunta e condivisa tra Avis Regionale Calabria e Centro Regionale Trapianti,
mirata alla cultura del dono, risulta strategica per l’incremento del numero dei donatori
che rappresenta una risposta concreta alle necessità dei pazienti italiani.
Le parti infatti intendono muoversi verso un progetto comune per dare una risposta
sempre migliore alle finalità che essi perseguono.
La sinergia tra queste grandi realtà consolidate sarà certamente produttiva di importanti
risultati.
Lo scopo dunque è quello di avviare politiche coordinate sulle tematiche formative dei
cittadini, con particolare attenzione ai giovani, rivolte all’acquisizione di corretti stili
comportamentali e relazionali in materia di solidarietà e di donazione di sangue, di organi,
tessuti e cellule.

Il progetto di informatizzazione di Avis Calabria va avanti…

By | News | No Comments

Tre importanti appuntamenti nel mese di dicembre sono stati dedicati all’informatizzazione delle sedi Avis della Calabria.

Nei giorni 5 e 13 dicembre sono stati istallati degli aggiornamenti di alcuni software necessari all’utilizzo dei programmi GestAvis 3.0 e della Contabilità Avis.

In particolare le sedi Avis provinciali e comunali di Crotone e Vibo Valentia sono state convocate presso la sede sociale al primo turno, mentre quelle di Cosenza e Reggio Calabria hanno preso parte al secondo appuntamento. Per entrambi gli incontri è stata realizzata la formazione sul nuovo GestAvis 3.0 grazie alla collaborazione di Salvatore Cavallaro, in qualità di referente del progetto regionale.

Il terzo appuntamento del 19 dicembre, invece, è stato dedicato alla consegna di ben 21 notebook in comodato d’uso alle sedi avis comunali che ancora non erano state informatizzate dalla sede regionale. E’ stata, altresì, occasione per la formazione al nuovo programma sulla Contabilità Avis, tenuta dal Presidente Regionale, ed al programma GestAvis 3.0, tenuta da Salvatore Cavallaro.

Seminario AVIS Nazionale del 3/12/2017: resoconto del Presidente dei Probiviri Avis Calabria, Avv. Giuseppe Rugolo e relazione del Presidente del Giurì AVIS Nazionale, Avv. Anna Moricca

By | News | No Comments

SEMINARIO NAZIONALE
“La giurisdizione interna”

Milano domenica 3 dicembre 2017 presso il Crowne Plaza Hotel – Via K. Adenauer 3, 20097 San Donato Milanese (MI)

BREVE RESOCONTO DEI LAVORI

Il seminario si è aperto con una breve introduzione di saluto da parte del Presidente Nazionale, Dott.
Alberto Argentoni, il quale, dopo aver evidenziato il ruolo di primo piano che l’Avis si è guadagnata nel
panorama del volontariato del sangue e della politica sanitaria nazionale, in virtù anche degli importanti
risultati che l’Associazione ha raggiunto negli ultimi anni in ordine al numero di soci e di donazioni, ha
tracciato sommariamente le linee programmatiche future, che prevedono, tra l’altro, l’adeguamento dello
Statuto nazionale (e, a cascata, di quelli regionali, provinciali e comunali) alle recenti normative sul terzo
settore. Ha infine evidenziato, in merito al seminario, che lo stesso si inserisce in una logica di formazione
continua degli operatori associativi e rappresenta un’importante occasione di studio e di approfondimento
ma, soprattutto, anche alla luce dei recenti accadimenti che hanno riguardato l’Avis regionale della
Campania, di confronto e di scambio di esperienze sulle problematiche giuridiche che i Collegi regionali, il
Collegio nazionale e il Giurì affrontano quotidianamente.
I lavori sono poi proseguiti con gli interventi programmati dei numerosi relatori, i quali sono entrati nel
merito delle diverse problematiche.
Innanzitutto è stata condivisa l’idea, espressa dal Presidente del Collegio Nazionale, Avv. Salvatore
Vacirca, di realizzare un Massimario delle decisioni dei diversi Organi di giurisdizione interna, che possa
costituire un utile strumento di lavoro per i componenti dei Collegi, così come avviene in ogni campo del
diritto, nonché una fonte di informazione per gli altri organismi associativi e per i singoli soci, i quali
saranno messi nelle condizioni di meglio distinguere tra comportamenti leciti e illeciti e uniformare il loro
comportamento. Nel corso del suo intervento successivo, poi, lo stesso Vacirca si è occupato delle
problematiche relative alla esecutorietà delle decisioni dei Probiviri, evidenziando che tutte le strutture
avisine e i loro amministratori hanno l’obbligo di applicarle e darne esecuzione poiché, in difetto, si
esporrebbero essi stessi a responsabilità disciplinare.
Successivamente, l’Avv. Manuel Seri (componente del Collegio Nazionale), dopo aver trattato delle
ragioni per le quali in un’associazione di grande rilievo quale è l’Avis risulta particolarmente importante
l’esistenza di un sistema giurisdizionale interno, in merito alla realizzazione del Massimario, ha formulato la
proposta, peraltro ritenuta interessante da parte di tutto l’uditorio, della istituzione su base regionale di
apposite Borse di Studio per neolaureati avisini.
Breve e incisivo l’intervento dell’Avv. Michele Baldi in merito alla legittimazione a ricorrere alla
giurisdizione interna, il quale, tra l’altro, ha auspicato che le future modifiche statutarie possano chiarire
ruoli e funzioni delle strutture associative e dei diversi organi di giurisdizione, soprattutto alla luce delle
nuove esigenze derivanti dalla normativa sul terzo settore. Il componente del Collegio Nazionale Avv. Alessandro Ferrara ha, poi, offerto una breve panoramica
del complesso sistema della giurisdizione interna, disquisendo degli organi e delle rispettive competenze.
Analogamente, il componente del Collegio Nazionale dei Probiviri, Avv. Corrado Di Maso, ha compiuto
una lettura ragionata delle attuali norme del Regolamento riguardanti il procedimento davanti al Collegio
dei Probiviri.
Di particolare interesse è stata la relazione del Presidente del Giurì Nazionale, Avv. Anna Moricca, la
quale, affrontando il tema del ruolo e delle funzioni del Giurì, si è soffermata approfonditamente
sull’obbligatorietà della giurisdizione interna, sul significato di tale previsione statutaria e sulle conseguenze
dell’inosservanza di tale obbligo. Proseguendo, ha poi approfondito la problematica relativa alla
ripartizione delle competenze tra Collegio Nazionale dei Probiviri e Giurì Nazionale, anche in relazione alla
natura dei soggetti legittimati ad adire la massima giurisdizione associativa, cioè il Giurì, e chiarendo che è
sufficiente la sola richiesta delle parti affinchè il principio del doppio grado di giudizio ceda il passo al grado
unico in favore del Giurì. La stessa ha, inoltre, affrontato il tema della natura giuridica del Codice
Etico e alla sua natura di fonte del diritto interno e alla sua diretta applicabilità da parte degli organi di
giurisdizione interna, evidenziando, comunque, la necessità che le future modifiche statutarie affrontino la
problematica della previsione di strumenti di controllo più incisivi in ordine al rispetto del Codice stesso.
Conclusi gli interventi dei relatori, si è aperto il dibattito nel corso del quale hanno preso la parola i
rappresentanti dei Collegi regionali della Lombardia, della Liguria e della Calabria; i primi due per esporre
alcune problematiche ed evidenziare l’esigenza di una migliore disciplina del procedimento giurisdizionale
interno.
La delegazione calabrese, composta dal Presidente del Collegio Avv. Giuseppe Rugolo e da due
componenti, l’Avv. Manuela Leuzzi e l’Arch. Domenico Furci, è intervenuta tramite il Presidente
evidenziando l’esigenza di un intervento deciso in fase di modifica statutaria e regolamentare, sia con
riguardo alla problematica dell’unico grado di giudizio, poiché bisogna evitare il verificarsi di una violazione
dei diritti di difesa del convenuto allorchè la richiesta provenga dal solo ricorrente, sia con riguardo, più in
generale, alla necessità di evitare che il ricorso al Collegio regionale sia utilizzato in maniera distorta e, cioè,
non come strumento di risoluzione di rilevanti controversie giuridiche in ordine all’applicazione dello
statuto, del regolamento e del Codice Etico ma, piuttosto (cosa che invece spesso purtroppo avviene),
come mezzo di pressione per far valere posizioni “politiche o personali” che dovrebbero trovare soluzione
esclusivamente nell’ambito della democrazia interna; allo scopo è stato suggerito di prevedere delle ipotesi
sanzionatorie nel caso di procedimenti palesemente inammissibili, ovvero di forme di garanzia della serietà
del ricorso, per esempio attraverso un deposito cauzionale da trattenere nel caso di lite temeraria.
È stata, altresì, evidenziata, sempre da parte dell’Avv. Rugolo, l’esigenza di introdurre norme
procedimentali più stringenti, magari prevedendo l’obbligo di difesa tecnica, per consentire al Collegio il
superamento di notevoli difficoltà che attualmente si incontrano per esempio in relazione alla corretta
insaturazione del contraddittorio (soprattutto al fine di agevolare l’individuazione dei litisconsorti), nonché
in relazione alla necessità di comunicare alla parte convenuta non solo il ricorso ma l’intera
documentazione allegata (cosa che si rivela a volte particolarmente onerosa), tema sul quale, peraltro,
potrebbero verificarsi pronunciamenti contrastanti tra Collegio Regionale e Collegio Nazionale allorchè i
relativi regolamenti non siano perfettamente coincidenti.
Oppido Mamertina, 21.12.2017                                                            Il Presidente del Collegio dei Probiviri.

Scarica la relazione del Presidente del Giuri’ Avis Nazionale, Avv. Anna Moricca.Resoconto Seminario sulla Giurisdizione interna del 03.12.2017

La Consulta Giovani di Avis Calabria: la sua prima adunanza alla presenza del Presidente regionale

By | News | No Comments

La nuova Consulta Giovani di Avis Calabria si è riunita per la prima volta venerdi 1 dicembre presso la sede regionale. Nell’incontro il Presidente regionale, compiaciuto per la presenza di molti giovani, ha augurato a tutti i ragazzi un buon lavoro per le attività da realizzare nel mandato 2017-2020 ed ha anche precisato le responsabilità di ciascuno in ambito associativo. La Coordinatrice regionale, Mariangela Giuffrè, ha chiarito sin da subito che l’impegno da offrire nelle attività della Consulta dovrà essere serio, responsabile e coerente con l’intera struttura associativa.