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Settembre 2018

Convegno “Lombardia e Calabria: due modelli organizzativi a confronto”

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                                                      Avis Lombardia e Avis Calabria: due modelli organizzativi a confronto

                                                                 Due Avis lontane ma unite da persone, solidarietà e gratuità

 

Una bella pagina di amicizia tra l’Avis Calabria e l’Avis Lombardia è stata scritta tra Palmi, Reggio Calabria e Gioia Tauro, con la realizzazione di un convegno che ha mosso i primi passi nella prima decade di maggio 2018, quando le due sedi regionali si sono ritrovate a confrontarsi a Milano, in occasione di un incontro organizzato dalla sede nazionale.
Il Convegno intitolato “Lombardia e Calabria: due modelli organizzativi a confronto”, svoltosi presso il Grand Hotel Stella Maris, sito in Contrada San Gaetano di Palmi, organizzato dall’Avis Calabria di concerto con l’Avis Lombardia, con il patrocinio di AVIS Nazionale e con il contributo di Avis Provinciale Reggio Calabria e Avis Comunale Reggio Calabria, ha fatto registrare la numerosa partecipazione di dirigenti avisini calabresi ed ha visto alternarsi illustri relatori calabresi e lombardi. Il convegno, sapientemente moderato dalla giornalista Anna Foti è stato un momento di formazione e nello stesso tempo di informazione sulle buone pratiche nel mondo associativo e, nello specifico, nel mondo Avis.
L’evento, a corollario del quale hanno avuto luogo le visite presso le unità di raccolta di Reggio Calabria e Gioia Tauro, ha costituito, dunque, una preziosa occasione di incontro e confronto tra l’Avis Lombardia con le sue 12 sezioni provinciali, le sue 653 sezioni comunali e le quasi 500 mila sacche di sangue raccolte nel 2017, e l’Avis Calabria, con le sue 5 Avis provinciali, le sue 156 sezioni comunali e le 60 mila sacche raccolte nel 2017. Le due realtà regionali hanno riflettuto insieme sui temi dell’identità dell’Avis nell’ambito di un volontariato in continua evoluzione, in cui è vitale rafforzare i valori della Solidarietà, dell’Etica e della Gratuità del Dono, e sulle sfide che attendono l’associazione quali il raggiungimento dell’autosufficienza sostenibile, il rispetto del connubio tra qualità e sicurezza al quale si àncora l’accreditamento delle unità di raccolta sangue, la massima armonizzazione tra componente associativa e gestionale e dunque tra il rafforzamento della motivazione dei donatori e l’ottimizzazione delle risorse. Nel quadro dell’accordo Stato Regioni, il ruolo dell’Avis nella Medicina trasfusionale è ormai centrale e ciò costituisce per il volontariato Avis un motivo di forte e pregnante responsabilizzazione.
Il Presidente di Avis Regionale Calabria Rocco Chiriano ha introdotto i lavori dando il benvenuto ai graditi amici venuti dalla Lombardia e salutando i presenti, dirigenti e volontari avisini venuti da tutte le parti della Calabria. Dopo i saluti del presidente dell’Avis provinciale Nino Posterino e del consigliere nazionale per la Sicilia Dario Genovese, nella sua relazione il presidente Chiriano ha esternato il sentire comune di quanto la Lombardia abbia sempre rappresentato un modello avisino di riferimento. Anche l’Avis Calabria, oggi, dopo anni di duro lavoro, in un contesto peraltro complesso e difficile, è un modello apprezzato in ambito nazionale. Dal 2012 – ha detto Chiriano – abbiamo cercato di rafforzare le fondamenta della nostra casa, con un unico scopo: l’autosufficienza qualitativa e quantitativa. Risultato raggiunto grazie alla collaborazione con le varie strutture avisine presenti sul territorio. Nello stesso periodo è iniziato il faticoso e delicato lavoro per l’accreditamento delle sedi, per renderle conformi alle nuove norme in materia sanitaria e trasfusionale. In questa fase enormi sacrifici sono stati sostenuti soprattutto da quelle sedi che hanno fatto il grande passo per diventare UdR Associativa (Unità di Raccolta Associativa). La sede Avis regionale della Calabria ha contribuito all’acquisto di cinque autoemoteche, una per provincia, ed ha messo a disposizione professionalità, qualificate come “facilitatori”, per aiutare le sedi in vista delle visite da parte degli ispettori nazionali e regionali. Grazie all’adozione di un sistema, proposto ed adottato, di tutoraggio a favore di alcune sedi, ed all’utilizzo dell’istituto dell’avvalimento è stato possibile permettere di realizzare l’attuale modello organizzativo con poche UdR e molte articolazioni, sia fisse che mobili. Il Presidente di Avis Regionale Lombardia, Oscar Bianchi, dopo aver ringraziato per l’ospitalità ricevuta e la cordiale accoglienza, sentimenti peraltro condivisi da tutti gli altri relatori lombardi, ha fatto notare come in Lombardia, rispetto alla Calabria, le donazioni si effettuano prevalentemente presso le sedi fisse. In merito al calo delle donazioni, secondo Bianchi, hanno inciso alcuni fattori: il quadro demografico, le dinamiche psico-socio-economiche e le restrittività delle misure adottate dai centri trasfusionali. Rimangono tuttavia, anche in una Regione come la Lombardia, dove i numeri sono già abbastanza alti, ampi margini di crescita e di acquisizione di nuovi donatori, anche attraverso orari più flessibili e maggiore attenzione alla programmazione. Giuseppe Cambiè, direttore Sanitario, e Sonia Marantelli, responsabile area Formazione dell’Avis Regionale Lombardia hanno rispettivamente riferito del progetto di centro Studi e dell’Avis Academy, progetto di scuola di formazione per Dirigenti, mentre Stefano Venuti, referente Comunicazione dell’Avis provinciale di Milano, si è soffermato sugli strumenti di prenotazione della donazione. Sergio Boncompagni, referente informatico dell’Avis provinciale di Mantova, e Consolato Latella dell’Avis provinciale di Reggio Calabria hanno illustrato rispettivamente il progetto di informatizzazione regionale e l’organizzazione del sistema dei trasporti rispetto agli standard qualitativi.
Ed infatti la qualità, quale fattore interdipendente rispetto alla sicurezza, è stata tra le parole chiave della giornata di riflessione. Costanza Russetti, consulente UdR Cosenza e UdR Reggio Calabria e responsabile qualità UdR Provinciale Reggio Calabria-Gioia Tauro, ha illustrato l’importanza dell’adozione di un unico modello di gestione della qualità in Calabria, sostenendo che “la qualità è soprattutto cultura gestionale, responsabilizzazione, coinvolgimento, obiettivo stategico, attenzione al processso e, ancora, miglioramento continuo”, facendo eco a Franco Pietro Parrottino, presidente dell’Avis provinciale di Catanzaro, e a Francesco Pristerà che si sono rispettivamente soffermati sulla centralità dell’adozione di un unico sistema gestionale Avis in Calabria e sulla Tecnica necessaria per perseguire il mantenimento dei requisiti necessari a questo obiettivo. Strategiche anche le ricerche finalizzate all’individuazione di modelli organizzativi sostenibili. In questo senso l’Avis Lombardia ha portato la sua esperienza con il consulente Stefano Parimbelli che ha illustrato i progetti avviati con Cergas Bocconi per indagare il sistema di raccolta e l’organizzazione associativa in Lombardia.
Sulla mission dell’Avis in tema di etica e legalità, sulla necessità di riscoprire il valore del dono e della gratuità e della partecipazione, particolarmente efficace è stato l’intervento appassionato di Paolo Marcianò, vice presidente vicario dell’Avis Calabria, che sintetizza la sua idea di volontariato con poche ma significative parole: Gratuità, Persone, Bene comune, Trasparenza, Legalità. La gratuità deve essere chiara, altrimenti i volontari non si avvicinano, ha dichiarato. Le persone sono gli ammalati, sono loro la nostra missione e noi dobbiamo stare sempre dalla parte dei diritti alla salute. Il sangue è, e deve rimanere, un bene comune. La trasparenza è fondamentale per essere credibili. La legalità inizia dai nostri piccoli gesti. Certi comportamenti, anche nella sanità, sono spesso la premessa della corruzione.
Infine il consigliere nazionale Avis per la Calabria, Mimmo Nisticò, ha illustrato l’esperienza pioneristica a Reggio di riutilizzo sociale di un immobile confiscato adibito a sede associativa e di unità di raccolta sangue dell’Avis.
Le conclusioni sono state affidate ai presidenti regionali che, tirando le fila dell’incontro, hanno tracciato le ipotesi di un futuro appuntamento per dare continuità a questa esperienza di confronto. Sulla formazione e sull’Avis Academy si è particolarmente concentrato il presidente dell’Avis Calabria Rocco Chiriano ed invece sull’Etica ha posto l’accento il presidente dell’Avis Lombardia Oscar Bianchi che ha rivolto a Paolo Marcianò e ad una delegazione calabrese, l’invito a partecipare al seminario che ogni anno in Lombardia si organizza per i giovani, ricordando la compianta presidente regionale Cristina Rossi.
Nella giornata successiva al Convegno ha avuto luogo la visita presso l’Unità di Raccolta Sangue di Reggio, sede dell’Avis comunale reggina, la più antica della regione che il prossimo anno compirà 65 anni di attività e presso l’Unità di Raccolta Sangue di Gioia Tauro dell’Avis Provinciale di Reggio Calabria. Il presidente dell’Avis lombarda, Oscar Bianchi, accompagnato da una delegazione di dirigenti e volontari ha visitato i locali dell’unità di raccolta reggina che dal 2014 ha sede in un bene confiscato alla criminalità organizzata. Le prime esperienze che legano la donazione del sangue, quale attività posta al servizio della collettività e a tutela del bene pubblico Salute, e il riutilizzo sociale e collettivo dei beni confiscati, hanno avuto luogo proprio in Calabria, a Gioia Tauro e a Reggio Calabria, tappe delle visita della delegazione avisina lombarda.
“Nonostante i 1000 chilometri di distanza, qui ci siamo sentiti a casa. Abbiamo avuto modo di conoscere persone che hanno davvero l’Avis nel sangue. Torniamo su, portando con noi tutto il calore e l’accoglienza che ci sono stati riservati, forti della consapevolezza che la sfida sempre aperta è quella di essere sempre all’altezza dei donatori e delle persone malate”, ha commentato il presidente dell’Avis Lombardia Oscar Bianchi. Di importante momento di condivisione e partecipazione ha parlato anche il presidente dell’Avis Calabria Rocco Chiriano. “È stato particolarmente significativo confrontare i modelli organizzativi delle due Avis solo geograficamente lontane e che, seppur con numeri differenti per via delle dimensioni dei territori, condividono sfide e obiettivi ma soprattutto l’amore per prossimo, lo spirito di servizio e la passione civile che anima i donatori”.
Particolarmente contenti di aver accolto gli amici della Lombardia presso le sedi della Provincia di Reggio Calabria, unitamente ad una rappresentanza dei rispettivi Consigli direttivi, i Presidenti dell’Avis Provinciale di Reggio Calabria e dell’Avis comunale di Reggio Calabria, Myriam Calipari e Antonino Posterino. Questa occasione sarà per tutte le realtà coinvolte un tassello importante ed il percorso intrapreso continuerà ad essere portato avanti con la passione e la professionalità che ogni giorno spinge l’intera famiglia avisina a perseguire la mission per la quale AVIS è stata fondata.

Caraffa di Catanzaro, 30 settembre 2018

Redatto grazie alla preziosa collaborazione di Anna Foti e Salvatore Tropeano

Scarica il comunicato stampaCOMUNICATO STAMPA_Convegno Lombardia

 

Convegno del Centro Regionale Sangue “Il sistema trasfusionale in Calabria: evoluzione di un modello organizzativo efficace e sostenibile”

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La Cittadella regionale ha ospitato mercoledì 19 Settembre l’importante convegno “Il sistema trasfusionale in Calabria: evoluzione di un modello organizzativo efficace e sostenibile” organizzato dal Centro Regionale Sangue. Ad aprire i lavori è stata la Dott.ssa Liliana Rizzo, Direttore del Centro Regionale Sangue della Regione Calabria, mentre a moderare gli illustri relatori è stato il Dott. Giuliano Grazzini, già Direttore del Centro Nazionale Sangue. Importanti le relazioni illustrate nella mattinata, a cura di: Dott.ssa Maria Rita Tamburrini, Direttore dell’Ufficio Trapianti, sangue ed emocomponenti del Ministero della Salute; Dott. Giancarlo Liumbruno, Direttore del Centro Nazionale Sangue; Dott.ssa Simonetta Pupella, Direttore dell’area sanitaria e sistemi ispettivi del CNS; Dott.ssa Stefania Vaglio, dal centro Regionale sangue; Dott. Mele, Direttore del Centro Regionale Sangue della Regione Sicilia; due farmacisti dell’ASP di Cosenza, Dott.ssa Mirarchi e Dott. Romano ed infine i rappresentanti delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue, Dott. Chiriano, Presidente Avis Regionale Calabria, ed il Dott. Cogliandro, Vice presidente nazionale FIDAS centro-sud-isole. A concludere i lavori l’On. Franco Pacenza, delegato del presidente della Regione Calabria per le politiche sanitarie.

Presenti in platea, oltre ai numerosi dirigenti avisini calabresi, il Direttore Generale, Dott. Giuseppe Panella, ed il Direttore Sanitario, Dott. Nicola Pelle, dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro ed il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, la Dott.ssa Albanese.

La giornata si è poi conclusa con la visita nel pomeriggio del nuovo Centro Regionale di Qualificazione Biologica presso l’Ospedale Pugliese di Catanzaro.

https://www.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?9960

Scarica il programmaProgramma Convegno(1)

Importante nomina di membro effettivo dell’Organismo Territoriale di Controllo, ex articolo 65 comma 3, lettera b, del Forum del Terzo Settore Calabria per Rocco Chiriano

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Nel pomeriggio del 18 settembre 2018 a Lamezia Terme, presso la Masseria I Risi, il Forum del Terzo Settore Calabria ha designato, quale membro effettivo dell’Organismo Territoriale di Controllo, ex articolo 65 comma 3, lettera b, Rocco Chiriano, Presidente Avis Regionale Calabria, nonché componente del Coordinamento dello stesso Forum Terzo Settore Calabria.

Si coglie l’occasione per riportare il comma 7 del suindicato articolo, relativo alle funzioni che l’Organismo di Controllo svolge.

Art. 65 comma 7

“7. Gli OTC svolgono le seguenti funzioni in conformità alle norme ai principi e agli obiettivi del presente decreto, alle disposizioni dello statuto e alle direttive dell’ONC, e al proprio regolamento che dovrà disciplinarne nel dettaglio le modalità di esercizio: 

  1.   a) ricevono le domande e istruiscono le pratiche di accreditamento dei CSV, in particolare verificando la sussistenza dei requisiti di accreditamento; 
  2.   b) verificano periodicamente, con cadenza almeno biennale, il mantenimento dei requisiti di accreditamento come CSV; sottopongono altresì a verifica i CSV quando ne facciano richiesta formale motivata il Presidente dell’organo di controllo interno del CSV o un numero non inferiore al 30 per cento di enti associati o un numero di enti non associati pari ad almeno il 5 per cento del totale degli enti iscritti nelle pertinenti sezioni regionali del Registro unico nazionale del Terzo settore;
  3.   c) ripartiscono tra i CSV istituiti in ciascuna regione il finanziamento deliberato dall’ONC su base regionale ed ammettono a finanziamento la programmazione dei CSV; 
  4.   d) verificano la legittimità e la correttezza dell’attività dei CSV in relazione all’uso delle risorse del FUN, nonché la loro generale adeguatezza organizzativa, amministrativa e contabile, tenendo conto delle disposizioni del presente decreto e degli indirizzi generali strategici fissati dall’ONC; 
  5.   e) nominano, tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro e con specifica competenza in materia di Terzo settore, un componente dell’organo di controllo interno del CSV con funzioni di presidente e diritto di assistere alle riunioni dell’organo di amministrazione del CSV; 
  6.   f) propongono all’ONC l’adozione di provvedimenti sanzionatori nei confronti dei CSV;

    g) predispongono una relazione annuale sulla propria attività, che inviano entro il 30 aprile di ogni anno all’ONC e rendono pubblica mediante modalità telematiche.”

Importante incontro a Milano per la Consulta dei Presidenti Regionali

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Gli scorsi 15 e 16 settembre, a Milano, si è tenuta una riunione congiunta della Consulta dei Presidenti Avis Regionali e del Consiglio Nazionale.

Nelle comunicazioni il Presidente Briola ha posto l’accento innanzitutto sulla prossima campagna a livello nazionale per la promozione del Plasma. Ha poi comunicato che in seno all’Esecutivo Nazionale è stato designato il Delegato per i rapporti con la Consulta dei Presidenti regionali ed ha invitato i Presidenti ad individuare una figura di riferimento nell’ambito della stessa Consulta quale referente con il Consiglio Nazionale.

Sono seguite comunicazioni relative ai prossimi appuntamenti ed alle prossime attività quali:

  • 10-11 novembre 2018 a Milano Conferenza Organizzativa dedicata a Presidenti Regionali, Presidenti Provinciali, nonché Presidenti delle Avis Comunali più grandi. In riferimento a tale riunione, Avis Regionale Calabria organizzerà un incontro, prima della partecipazione alla Conferenza Organizzativa, per discutere sugli argomenti che andranno ad essere trattati con lo scopo di portare in sede nazionale pensieri, progetti ed attività univoci;
  • dopo il 30 settembre 2018 ricezione delle bozze di Statuto tipo delle Avis;
  • 12 gennaio 2019 a Milano Assemblea AVIS Nazionale per l’approvazione del nuovo Statuto (rimangono confermati i delegati nominati per la precedente Assemblea Generale);
  • 9-10 febbraio 2019 in un luogo ancora da definire convegno su formazione e comunicazione avente ad oggetto il calo delle donazioni in molte Regioni del Paese;
  • Il prossimo Bando Servizio Civile Universale prenderà avvio con il nuovo anno, nel mese di gennaio;
  • AVIS Nazionale sta predisponendo una piattaforma per la Formazione a Distanza sulla base delle linee guida, già distribuite alle sedi regionali, provinciali e comunali in occasione di un’Assemblea Generale, su: 1) Chiamata, 2) Accoglienza, 3) promozione, 4) competenze trasversali. Per l’attuazione e la realizzazione di tale progetto la sede Nazionale formerà un referente regionale individuato dalla sede regionale.
  • 17-18-19 Maggio a Riccione Assemblea Generale AVIS Nazionale.

Il Presidente Nazionale ha inoltre comunicato che, considerata la limitazione dei week-end del mese di aprile in virtù delle festività di Pasqua, è stato deciso di prorogare i termini delle Assemblee regionali al 5 maggio 2019 con l’impegno, però, di far pervenire i documenti entro giorno 8 maggio 2019 ed ha informato i presenti che la sede nazionale si impegna a sostenere le attività formative di carattere regionale ed interregionale.

Nell’occasione il Segretario Generale ha invitato le sedi regionali a vigilare sull’invio da parte delle sedi che provinciali delle schede A e B alla sede Nazionale, indipendentemente dalle strutture preposte a detenere gli originali delle schede.

Progetto Informatizzazione di Avis Regionale Calabria

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La sede regionale porta avanti l’importante progetto di informatizzazione dedicato a tutte le sedi avisine della Calabria. In particolare martedi 4 settembre, nei locali della sede sociale regionale, sono stati consegnati due notebook provvisti sia del software gestionale che di quello della contabilità. Durante la consegna, l’incaricato regionale, Salvatore Cavallaro, ha spiegato, ai referenti delle neocostituite sedi comunali di Luzzi e Polistena, il funzionamento dei programmi.