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Febbraio 2019

Nuovi incontri CIVIS Calabria

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Dopo l’incontro chiarificatore delle vicende che avevano portato all’intenzione di Avis Regionale Calabria di recedere dal CIVIS calabrese, di cui si allega il comunicato stampa, una nuova riunione, tenutasi il 28 febbraio, ha permesso di delineare le attività di promozione e di raccolta di sangue ed emocomponenti su tutto il territorio regionale.

Scarica qui il Comunicato stampa CIVIS 07.02.2019

Nuovo appuntamento per il Comitato Esecutivo regionale

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Si è riunito giorno 26 febbraio, presso la sede di Avis Calabria, il Comitato Esecutivo regionale per definire la prossima programmazione delle attività associative. Tra i progetti messi in risalto quello dedicato al Camper della Salute, attraverso il quale, sarà possibile realizzare, grazie all’utilizzo di un ecografo portatile, già in possesso della sede regionale, esami strumentali quali l’ecocolordoppler e l’ecografia tiroidea. Altro progetto su cui il comitato ha discusso riguarda la concessione in comodato d’uso gratuito di elettrocardiografi, acquistati dalla sede regionale, alle sedi Avis Provinciali calabresi ed alle UdR associative. Tra le altre attività discusse, si è posto l’accento sulla partecipazione alla prossima 84^ Assemblea Generale di AVIS degli organismi regionali, che raggiungeranno la sede di Riccione con un pullman messo a disposizione da Avis Calabria.

Nuovo incontro Gruppo Scuola AVIS Nazionale

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Gruppo scuola nazionale

Report 3° incontro

Milano 23/02/2019  –  Crowne Plaza Hotel

 

Il gruppo scuola nazionale, giunto al terzo incontro, comincia ad acquisire una sua precisa fisionomia ed un suo precipuo carattere. Tale gruppo, infatti, vuole essere un gruppo di promozione culturale e formativo.

Il professore Cattaneo ha illustrato, tanto dal punto di vista normativo quanto da quello più prettamente didattico, l’evoluzione ed il percorso che hanno portato all’attuale insegnamento di Cittadinanza e Costituzione. Con il suo eloquio forbito e piacevolmente colto, ha messo in evidenza anche la rilevanza sempre maggiore che i temi sociali hanno acquisito all’interno della scuola.

Il suo intervento è stato accompagnato da una presentazione che ha messo a disposizione dei presenti per la necessaria e doverosa riflessione personale. A livello di proposte operative è stata messa sul piatto la modifica normativa che ha impattato sul colloquio dell’esame di Stato, colloquio che deve iniziare da una biografia del candidato, mettendo in primo piano le esperienze personali nel campo delle competenze sociali e civiche rispetto alle quali l’Avis, a ragione, può dire la sua.

Per il “lavoro domestico” assegnato ai componenti del gruppo ha proposto i seguenti temi:

  1. lo Statuto delle studentesse e degli studenti alla luce della Laudato si;
  2. la premessa alle Indicazioni per il curricolo del 2012– Cultura, scuola, persona- prestando particolare attenzione agli allegati A – Assi culturali – e B – Competenze di cittadinanza;
  3. la Raccomandazione del Consiglio d’Europa del 18 dicembre 2006 e quella del 22 maggio 2018 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente;
  4. l’Agenda ONU 2030, in particolare gli obiettivi 4 – 5 – 14 – 15;
  5. riflettere su come il gruppo possa essere utile alle scuole nell’aiutare gli insegnanti a predisporre percorsi e/o esperienze per i ragazzi affinché la biografia con cui inizia il colloquio dell’esame di Stato sia efficace.

La seconda parte dell’incontro ha visto la presenza di Oreste Castagna, conduttore de “L’albero azzurro”, programma molto seguito dai bambini fino ai 10 anni circa. Oreste Castagna ha parlato delle specificità e della valenza del progetto Rosso sorriso 2.0 rivolto alla stessa fascia d’età a cui si rivolge il programma televisivo. Ha, inoltre, ricordato che questo potrebbe essere un buon viatico per sfruttare al meglio il protocollo che la sede nazionale AVIS ha siglato con la RAI e che corre il rischio di essere svotato di validità.

Il prossimo incontro del gruppo è fissato per domenica 24 marzo a Reggio Calabria.

Giuseppe Perpiglia

Appuntamento di Formazione Specifica per i 50 volontari in SCN

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Giovedì 21 febbraio la sede sociale regionale ha ospitato i 50 volontari in SCN presso le sedi avisine calabresi per un nuovo appuntamento di formazione. La mattina, grazie all’intervento del Prof. Francesco Pira, consulente Avis Calabria, è stato svolto il modulo dei Principi base della comunicazione e grazie al Presidente Regionale, Rocco Chiriano, è stato trattato il modulo delle Attività di Avis sul territorio. Nel pomeriggio, il Presidente Avis Provinciale Catanzaro, Franco Parrottino, ha proposto il modulo dedicato alla Gestione amministrativa ed organizzativa di una sede AVIS, il Prof. Giuseppe Perpiglia, Segretario Avis Calabria, ha trattato La promozione nelle scuole ed infine il Dott. Francesco Broso, formatore generale accreditato SCN, ha concluso con il modulo dedicato ai Principi base della comunicazione.

Nella mattinata sono state girate, inoltre, le riprese di un nuovo spot promozionale, con protagonisti i volontari in Servizio Civile Nazionale, firmato Avis Regionale Calabria: Presto sui Vostri Schermi!!!

Incontro Centro Nazionale Sangue per la programmazione di plasma regionale

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Giorno 20 febbraio il Presidente Avis Calabria è stato impegnato in un incontro telematico con il Centro Nazionale Sangue realizzato al fine di perfezionare la programmazione di plasma 2019 per la regione Calabria. In collegamento da Roma, il direttore del CNS Dott. Giancarlo Maria Liumbruno e la Direttrice del Centro Regionale Sangue della Calabria, Dott.ssa Liliana Rizzo, i quali si sono confrontati con il Presidente Rocco Chiriano in merito al plasma totale ed al plasma per frazionamento conferito dalla Calabria nel 2018. La strategia da mettere in atto dalle Associazioni, a stretto giro, al fine di conseguire l’obiettivo previsto dal piano nazionale plasma del 2019 di 19.923 kg, è quello di attivare la chiamata dei donatori di sangue intero con il gruppo sanguigno A, B e AB canalizzandoli verso la donazione di plasma e soprattutto informandoli sull’importanza che la Loro donazione ha per la realizzazione di medicinali salvavita. Il Presidente Chiriano ha ribadito la necessità di utilizzare le UdR associative con personale messo a disposizione dai SIT.

Incontro Bilancio Sociale Nazionale

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Il 15 febbraio, nella sede nazionale a Milano, si è svolto un altro incontro del gruppo di lavoro nazionale sul bilancio sociale del quadriennio 2017-2021 di AVIS nazionale. L’incontro, svoltosi al termine della fase di costruzione del report finale di quanto elaborato dai diversi partecipanti, ha visto svolgersi l’assemblaggio di tutte le parti che andranno a costituire l’ossatura del bilancio sociale. La giornata, coordinata, come sempre da Theofanis Vervelacis, ha visto i diversi componenti cimentarsi nella revisione critica e nella sintesi di quanto elaborato negli ultimi mesi dai singoli componenti. Si è inoltre passati ad una prima elaborazione del questionario che verrà inviato a diverse AVIS del territorio, al fine di validare quanto scritto dal gruppo stesso, soffermandosi anche su come e a chi dovrà essere sottoposto il questionario, esprimendo le valutazioni di merito sul prosieguo dell’attività. Infine il gruppo ha sollecitato i componenti del Consiglio Nazionale presenti a fornire, al più presto, le linee future di lavoro del gruppo stesso, perché ormai esaurita la parte preparatoria, diventa necessario puntare alla conclusione delle attività e alla migliore definizione degli obiettivi del team.

Franco Rizzuti (componente del gruppo per conto di AVIS regionale Calabria)

Riunione coordinamento regionale Forum Terzo Settore Calabria

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Venerdi 14 febbraio, presso la sede del Forum del Terzo Settore Calabria, si è tenuta una riunione del Coordinamento regionale del Forum del Terzo Settore, alla presenza dei rappresentanti dei Forum zonali di Corigliano, Rossano, Crotone, Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza. Tra gli argomenti trattati: il Protocollo tra il CSVnet e il Forum Terzo Settore, pienamente supportato anche dall’AVIS; la Consulta Regionale del Terzo Settore, istituita ai sensi della Legge 328/2000, in cui Avis Regionale Calabria dovrebbe essere confermata come componente; le linee guida al Terzo Settore da realizzare in formato cartaceo, anche con la collaborazione di Avis Regionale Calabria che si è resa disponibile a contribuire nella stampa e nella divulgazione dell’opuscolo e il Registro Unico Nazionale (RUNTS). In merito a quest’ultimo, a livello ministeriale, si è deliberato di utilizzare la piattaforma, attualmente in corso di preparazione, delle camere di commercio, presso la quale dovranno essere anche depositati i bilanci e gli statuti delle strutture obbligate.

Il progetto Capacit’Azione parte con il I Modulo obbligatorio: Contesto, senso ed obiettivi generali della Riforma

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Progetto Capacit’Azione: Investire in formazione è costruire il futuro

I Modulo Contesto, senso ed obiettivi generali della riforma 

Incontro del 09/02/2019 presso Masseria I Risi

Capacit’Azione è un progetto formativo messo in atto dal Forum Terzo Settore Lazio e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I collaboratori strategici del progetto sono il Forum nazionale del Terzo Settore e il CSVnet.

A presentare i lavori Mauro Giannelli, direttore didattico del progetto Capacit’Azione e di FQTS, il quale ha moderato tutti gli interventi della giornata. Nel presentare il progetto lo stesso ha chiarito che Capacit’azione non è un progetto di formazione (classico) ma è una formazione di formatori.  L’oggetto è la Riforma del Terzo Settore ma l’obiettivo è creare formatori sulle questioni della Riforma. Almeno cinque saranno gli incontri formativi da dovere replicare a livello territoriale o di rete da ciascun partecipante.

Ciascun partecipante dovrà affrontare il percorso forte delle proprie ambizioni.

Tra i punti fondamentali sottolineati da Giannelli quello della disponibilità di tempo sufficiente, almeno dieci ore per ogni modulo, da impiegare in piattaforma dalla prossima settimana. Tale studio preventivo sarà necessario per affrontare le otto ore in presenza. La partecipazione al progetto presuppone la firma del Patto Formativo nel quale si evidenzia l’impegno della realizzazione dei cinque incontri territoriali. Altro punto focale sono le competenze d’ingresso. Durante la formazione verranno chiarite le novità introdotte dalla Riforma e si lavorerà sulle competenze avanzate e non quelle di base.

Il moderatore continua consigliando a tutti i partecipanti di iscriversi al modulo didattico n.6, che si svolgerà nel mese di ottobre, dedicato ai CSV, aperto a tutti, senza richiedere specifiche competenze.

Il secondo Modulo obbligatorio, Strumenti e metodologie didattiche, sarà proposto venerdì 22/03 a Lamezia Terme.

Fatte queste premesse intervengono per i saluti iniziali sia Giuseppe Perpiglia, referente regionale CSV Calabria, che Gianni Pensabene, portavoce Terzo Settore Calabria.

Il primo ha sottolineato le responsabilità sempre più importanti dei dirigenti impegnati nel Terzo Settore, i quali devono avere, per fare del buon volontariato, tre caratteristiche: la mano del fare, il cuore aperto alla solidarietà ed il cervello ricco di conoscenza. Conclude specificando che la normativa sempre più complessa richiede oggi una seria e responsabile formazione da parte di tutti gli attori coinvolti.

Gianni Pensabene inizia il suo intervento ringraziando per la partecipazione tutti i presenti, anche dipendenti e dirigenti pubblici.

Ha confermato una stagione particolare per il Terzo Settore, protagonista delle attenzioni dell’intero Paese. L’obiettivo più importante per la regione Calabria sarà ottenere la propria riforma del welfare, così come le altre regioni. È necessario elevare la qualità ed in tal senso la regione Calabria dovrà necessariamente lavorare sul Codice di qualità e di autocontrollo.

Dopo i saluti iniziali interviene Francesca Danese, responsabile del progetto e portavoce Forum Terzo Settore Lazio.

Ha iniziato il suo intervento citando le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: l’Italia che ricuce e che dà fiducia. La stessa ha spiegato che il Forum Terzo Settore Lazio ha deciso di unire i Forum regionali e i CSV al fine di mettere insieme le abilità e le sapienze, facendo nascere una nuova alleanza tra tecnica e politica, rilanciando la voce politica del Terzo Settore.

Infatti, grazie ad una corretta co-programmazione sarà possibile impicciarsi su come le Regioni spenderanno i soldi pubblici, riuscendo ad esercitare una sorta di verifica di come le P.A.  applicheranno le regole. I Forum e i CSV con Capacit’azione dimostrano di essere capaci di lavorare insieme, creando un’alleanza anche con l’Università italiana. Al termine dell’intervento ringrazia per la numerosa partecipazione.

Successivamente interviene Luciano Squillaci, vice Presidente CSVnet, che spiega come i processi della Riforma andranno a regolamentare l’intero Terzo Settore. Durante il suo intervento ha citato gli articoli n.2, n.3 e n.118 della Costituzione Italiana, quali elementi portanti del filo rosso della solidarietà e che, quindi, si legano strettamente al Terzo Settore. È necessario comprendere la valenza politica della riforma affinchè possa essere utilizzata come opportunità e non come adempimento da subire.

Capacit’azione nasce proprio per tale esigenza: fornire gli strumenti per riuscire ad utilizzare i vantaggi della Riforma.

In tal senso la Riforma in quanto opportunità potrà aiutare le nostre organizzazioni a fare chiarezza sulla propria collocazione. Il D.Lgs. 117/2017 specifica le attività di interesse generale per indicare a ciascuna organizzazione dove collocarsi. Tale scelta dovrà essere prima politica e poi tecnica; il rischio è che si faccia al contrario, scegliendo, dunque, in funzione delle agevolazioni fiscali, smontando l’intero sistema del Terzo Settore. In tal senso è necessario fare un atto di coraggio e fare la giusta scelta politica.

In conclusione d’intervento, Squillaci sottolinea che dovrebbe avere la priorità il volontario e la sua azione e solo successivamente la loro organizzazione in ente, infatti, all’interno di ogni ETS è riconosciuta la presenza di volontari ed è possibile svolgere attività di volontariato in qualsiasi ETS. Per la Calabria, specifica, sarà un anno di svolta, in cui la riforma del welfare prenderà forma.

A seguire Maurizio Mumolo, direttore Forum Nazionale Terzo Settore, si è soffermato sulla definizione di Terzo Settore che risponde alle diversità e peculiarità del Terzo Settore italiano. Dare una definizione per il parlamento italiano non è stata una cosa assolutamente secondaria. La definizione esalta infatti la funzione partecipativa (l’operare in modo democratico), stare accanto alle persone più deboli e fragili. Partecipare significa costruire fiducia e legami sociali, producendo coesione sociale. Quest’ultima diviene l’elemento di valore caratterizzante il Terzo Settore da rivendicare all’esterno. Tale elemento qualificante, ricorda Mumolo, è stato pronunciato anche dal Presidente della Repubblica per la prima volta nella storia durante il Suo discorso di fine anno.

Il compito dei CSV, continua lo stesso, è quello di sviluppare il volontariato ovunque esso sia. L’attività di controllo prevista dalla Riforma deve spronare ad una rendicontazione sempre più valida mostrando la qualità e la trasparenza delle azioni. Capacit’azione mira non solo all’acquisizione delle competenze ma soprattutto al trasferimento delle stesse.

Penultimo intervento quello dell’Onorevole Paolo Beni, il quale si è soffermato sul percorso della Riforma in Parlamento, percorso fortemente voluto dal Terzo Settore.

Tale percorso è nato dall’esigenza di chiarire chi fosse il Terzo Settore.
Ripercorrendo l’iter della Riforma, ha evidenziato anche alcuni nodi controversi, come ad esempio la natura dell’impresa sociale, che non deve perdere la sua caratteristica non lucrativa, e le attività di controllo previste per il Terzo Settore.

Percorso lungo e tortuoso ma anche virtuoso, perché ha coinvolto direttamente la parte sociale interessata; non ancora terminato, poichè mancano i regolamenti ed alcuni decreti attuativi.

L’ultimo intervento è stato quello di Pierluigi Consorti, Professore di diritto all’Università di Pisa.

Durante l’intervento ha sottolineato che la legislazione precedente del Terzo Settore era composta da troppe leggi spesso confuse: da qui la necessità, da diversi anni, di un cambiamento che portasse beneficio a tale confusione. Tuttavia con la Riforma si sono venute a creare diverse criticità. Tra i punti focali messi in evidenza dal professore quello dell’utilità sociale, oggi non più compresa nelle attività ma prevista tra le finalità dell’organizzazione ed il concetto di scopo di lucro, che con la Riforma si evolve in divieto di distribuzione degli utili.

Il consiglio finale del professore è stato quello di non sentirsi obbligati ad entrare nello schema imposto dalla Riforma, poiché vi sono molteplici problematiche e criticità che potrebbero non convenire all’organizzazione stessa (es. controlli della parte politica).

Locandina Capacit’Azione